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lunedì 18 dicembre 2017


Udine, piattaforma agroalimentare all'avanguardia

Una piattaforma agroalimentare avveniristica per Udine. Il progetto per la realizzazione della più grande area logistica regionale a servizio del mercato all'ingrosso dell'agroalimentare è stato presentato sabato dalla presidente della Regione, Debora Serracchiani e dal vicepresidente, Sergio Bolzonello, insieme al sindaco di Udine, Furio Honsell, al presidente della Camera di commercio, Giovanni da Pozzo, e al vicepresidente di Udine Mercati, Giuseppe Pavan. La realizzazione della piattaforma agroalimentare all'ingrosso udinese, per la quale servirà un investimento di otto milioni e mezzo di euro, interessa una superficie di 12.700 metri quadrati, suddivisa in tre lotti funzionali: i primi due hanno già copertura finanziaria nei contributi messi a disposizione da Regione (4,5 milioni di euro in tre anni), Camera di commercio (1,5 milioni di euro nel 2018) e Comune di Udine (300 mila euro nel 2020). 

Il progetto si sviluppa nella parte est dei mercati e comporta interventi infrastrutturali per il miglioramento dell'offerta logistica della piattaforma mercatale, così da garantire servizi adeguati alle esigenze del mercato in termini sia di espansione quantitativa che di evoluzione qualitativa e di tipologia, non più limitata al tradizionale settore ortofrutticolo ma aperta all'agroalimentare e a tutti i servizi connessi.



In particolare, la nuova piattaforma sarà orientata ai prodotti di IV gamma, mettendo a disposizione locali adatti alla lavorazione (pulizia, mondatura, lavaggio, taglio e confezionamento) dei prodotti ortofrutticoli per soddisfare le esigenze della media e grande distribuzione organizzata

Il primo lotto, del valore di 3,5 milioni di euro, consiste in una piattaforma logistica coibentata con regolazione microclimatica tra zero e quattro gradi su cinquemila metri quadrati con celle da adibire a stoccaggio, deposito di alimentari o smistamento di derrate da destinare ai punti vendita della Mdo o Gdo. Completano il lotto una sala di lavorazione per i prodotti ortofrutticoli locali di IV gamma con annessa cella refrigerata e laboratorio analisi. Il lotto è predisposto a contenere la parte impiantistica a servizio di tutti e tre i lotti.

Il secondo lotto, del valore di 2,5 milioni di euro, di circa duemila metri quadrati comprende celle con regolazione microclimatica tra zero e quattro gradi. Quest'area sarà destinata alla conservazione di prodotti ortofrutticoli freschi locali, in atmosfera controllata. È inoltre prevista una piattaforma logistica con celle di superficie variabile per complessivi 2.100 metri quadrati, destinata a stoccaggio/deposito di prodotti agroalimentari freschi o smistamento di derrate da destinare ai punti vendita della Mdo o Gdo.

Il terzo lotto, anche questo del valore di 2,5 milioni, è composto da celle raffrescate su circa 1.800 metri quadrati, destinate alla sola conservazione di prodotti surgelati a -20 gradi; qui potranno trovare collocazione ulteriori celle per 1.800 metri quadrati circa da destinare a stoccaggio/deposito di alimentari o smistamento di derrate per i punti vendita della Mdo o Gdo.



Il cronoprogramma prevede di svolgere le procedure di gara tra la primavera e l'estate del 2018 per arrivare ad aprire i cantieri nel settembre dello stesso anno e completare la realizzazione dei tre lotti entro la primavera del 2021.

"È un progetto che viene da lontano, grazie ad uno studio presentato dalla Camera di commercio e commissionato da Udine Mercati su cui abbiamo creduto da subito e all'esito del quale abbiamo allocato le risorse necessarie", ha spiegato Serracchiani. "Questo progetto sostiene l'aggregazione e consente di abbattere i costi di alcuni servizi legati alla logistica".

Il vicepresidente di Udine Mercati, Giuseppe Pavan, si è dichiarato soddisfatto dell'operazione che giunge dopo un periodo di flessione nei traffici registrato tra il 2015 e il 2016 e superato proprio grazie agli investimenti nella refrigerazione.

"Il progetto è stato avviato ascoltando il territorio e avrà un respiro internazionale, perché guarderà anche ai vicini mercati esteri" ha affermato Pavan, sottolineando come il cuore dell'operazione sia insito nel primo lotto di ampliamento "dove saranno contenuti i servizi anche per gli altri lotti e dove ci saranno gli strumenti per lavorare sulla tracciabilità dei prodotti di filiera, con piattaforme di quarta generazione che andranno dalla produzione al consumatore". 

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