eventi
ASIA FRUIT LOGISTICA
Hong-Kong (Cina)
5-7 Settembre 2018
WORLD FOOD MOSCA
Mosca (Russia)
17-20 Settembre 2018
FRUITTRADE
Santiago (Cile)
3-4 Ottobre 2018
PMA FRESH SUMMIT
Orlando (Usa)
18-20 Ottobre 2018
FRUIT ATTRACTION
Madrid (Spagna)
23-25 Ottobre 2018
EIMA INTERNATIONAL
Bologna
7-11 Novembre 2018
SPECIALE FRUTTA&VERDURA 2018
Milano
30 Novembre 2018

leggi tutto

Trump martedì 30 gennaio 2018


Ortofrutta, bene l'export verso gli Stati Uniti: + 2%

Le esportazioni di cibo e bevande dall’Italia negli Stati Uniti sono aumentare del 6% nel 2017 per un totale che per la prima volta arriva a 4 miliardi di euro, il massimo di sempre. E’ quanto emerge da una proiezione della Coldiretti sulla base di una analisi degli ultimi dati Istat relativi al commercio estero. Il vino - precisa la Coldiretti - risulta essere il prodotto più gettonato dagli statunitensi, davanti a olio, formaggi e pasta. Anche se a preoccupare è ora il rafforzamento dell’euro nei confronti del dollaro la politica di Trump non ha frenato fino ad ora il Made in Italy negli Stati Uniti.

 Gli Usa – sottolinea la Coldiretti – si collocano al terzo posto tra i principali italian food buyer dopo Germania e Francia, ma prima della Gran Bretagna. Il successo sul mercato nordamericano ha trainato dunque le performance del Made in Italy agroalimentare all’estero con le esportazioni che toccano per la prima volta i 41 miliardi di euro nel 2017 per effetto di un incremento del 7% rispetto allo scorso anno. A spingere la crescita sono i prodotti base della dieta mediterranea a partire dal vino che è il prodotto italiano piu’ esportato e fa segnare un aumento del 7%, seguito dall’ortofrutta che registra un incremento del 2%, ma ottime risultati – continua la Coldiretti – vedono protagonisti i formaggi con un incremento del 9% in valore, grazie anche all’entrata in vigore dell’obbligo dell’etichettatura d’origine, e i salumi (+8%).Arretra, invece – conclude la Coldiretti - la pasta tricolore (-3%) che attende ora l’entrata in vigore dell’obbligo di indicazione dell’origine del grano per ritrovare la fiducia di un mercato che anche a livello europeo è sempre più attento al tema della trasparenza.

Fonte: Ufficio stampa Coldiretti


Leggi altri articoli su:

Altri articoli che potrebbero interessarti: