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martedì 20 marzo 2018


Pac post 2020, le riflessioni della Corte dei conti Ue

La spesa agricola va basata su "target di perfomance ambiziosi e pertinenti, rispettando al contempo gli obblighi previsti in materia di legittimità e regolarità. E' necessario, inoltre, che i fondi siano spesi laddove possono conseguire un valore aggiunto europeo significativo". E' quanto ha evidenziato ieri la Corte dei conti europea - organismo che ha il compito di verificare le finanze dell'Unione Europea - all'interno di un documento di riflessione sul futuro della Pac post 2020.

"Gli obiettivi di alcune misure della Pac non sono chiari: ove possibile, dovrebbero essere quantificati non solo in termini di realizzazioni, ma anche di risultati e di impatto" ha spiegato la Corte Ue, portando come esempio la misura di inverdimento (greening) che "non prevede valori-obiettivo specifici riguardo al contributo della misura all'ambiente e al clima"

"I finanziamenti agricoli - cha aggiunto João Figueiredo, membro della Corte dei conti e responsabile del documento di riflessione - possono essere assegnati ad ambiti dove hanno più probabilità di essere interamente utilizzati, anziché essere destinati ad interventi che rispondono ad esigenze fondamentali e producono risultati. Ciò denota una cultura incentrata sull'assorbimento dei fondi anziché sulla performance".

La Corte, come si legge nel documento, "riconosce che la Commissione Europa ha tenuto conto di molte delle raccomandazioni formulate dalla Corte nell'arco degli anni, e la Commissione, dal canto suo, ha dichiarato il proprio intento di istituire un nuovo quadro basato sulla performance. La Corte osserva, tuttavia, che alcune statistiche non soddisfano i criteri da essa stabiliti in precedenti relazioni e che le misure sostenute saranno probabilmente simili a quelle sovvenzionate in passato".

La relazione evidenzia che oggi nell'Unione Europea non esiste un sistema statistico che fornisca informazioni sul tenore di vita della comunità agricola. "La Corte ha chiesto ripetutamente che questi dati vengano prodotti per fornire elementi concreti su cui basare la politica volta ad assicurare un equo tenore di vita alla comunità agricola, nonché a conseguire altri obiettivi della Pac".

Un elemento fondamentale richiamato dalla Commissione è un nuovo modello di erogazione, basato su una accresciuta flessibilità e sussidiarietà, che responsabilizza maggiormente gli Stati membri in materia di performance. Per la Corte "affinché questo nuovo modello porti a risultati positivi occorrono: misure basate su solidi elementi scientifici e statistici che producano chiaramente i risultati auspicati; valori-obiettivi pertinenti, ambiziosi e verificabili per i nuovi piani strategici della Pac, allineati agli obiettivi dell'Ue; un quadro comune per il monitoraggio e la valutazione ben congegnato; e una solida catena di rendicontabilità e di audit, che fornisca garanzie in merito alla conformità e alla performance".

Fonte: Corte dei conti europea


a cura della Redazione

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