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martedì 10 aprile 2018


La guerra dei discounter: Md porta Aldi in tribunale

Dallo “storico” dualismo tra Coop ed Esselunga alla battaglia a colpi di carte bollate tra discounter: in un panorama distributivo sempre più effervescente e intricato, la sfida si trasferisce fuori dai punti vendita e coinvolge due “attori” inediti. Succede a Trento, dove la società Md Spa ha chiesto di inibire lo svolgimento dell’attività commerciale di Aldi, che qui ha aperto 40 giorni fa uno dei primi dieci store nazionali. 

Con un ricorso d’urgenza ex articolo 700 del codice di procedura civile notificato lo scorso 27 marzo, la catena guidata dall’imprenditore bolzanino Patrizio Podini chiede di bloccare l’attività di vendita e riesaminare i permessi rilasciati. Motivo: una presunta disparità di trattamento. Md, tramite Elma Spa - come ha scritto Franco Gottardi sul quotidiano L’Adige - è proprietaria di terreni che sorgono in un’area di Trento Nord, la ex Sloi di via Maccani, da assoggettare a bonifica. Da tempo chiede al Comune il permesso di costruire sganciandosi dalla norma di piano regolatore che impone di sottostare alle regole valide per questi terreni. Nella stessa area è collocato il negozio di Aldi, che ha preso in affitto l’edificio un tempo adibito a concessionaria di auto. Qualche mese Podini fa ha presentato un ulteriore progetto di lottizzazione per la costruzione sui 24mila metri quadri di 250 appartamenti e di spazi commerciali, ma in attesa di risposte ha visto ”spuntare” il supermercato del competitor.



Di qui l’azione di Md, che si rivolge ad Aldi, alla società Idea 015 Srl - proprietaria dell’immobile dove la catena tedesca ha aperto - e al Comune trentino con l'obiettivo di bloccare l’attività di vendita e far riesaminare i permessi. Una prima udienza si è svolta mercoledì scorso: la decisione finale è attesa dopo l’esame degli incartamenti.
A favore di Aldi potrebbe giocare il fatto che l’edificio, a vocazione commerciale, era già stato utilizzato e non necessita di “movimenti terra”, ma sarà il giudice a dire se il ricorso sia ammissibile o meno.

Lo scorso 3 aprile la Giunta comunale ha deciso intanto di costituirsi nel procedimento al fine di tutelare gli interessi dell’amministrazione trentina, dando incarico di difesa all’avvocato Angela Colpi. Al Comune, in particolare, Md chiede di riesaminare la Scia (segnalazione certificata di inizio attività) presentate da Idea 015, verificare l’attività avviata da Aldi e valutare quindi l’annullamento ai permessi. Si attendono gli sviluppi.

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