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martedì 24 aprile 2018


Grossisti italiani alla scoperta del «modello Lione»

Alla scoperta del “modello Lione”: la scorsa settimana una delegazione di grossisti ha partecipato a una due giorni nella città francese, dove ha potuto “toccare con mano” la realtà del Marché de Gros Lyon-Corbas. Tra i partecipanti alla missione organizzata da Fedagro Brescia c’erano, a titolo personale - oltre agli operatori bresciani guidati dal presidente Nicola Marcoccio - Walter Arcangeli, leader di Fedagro Cna di Roma, Stefano Cavaglià massimo esponente di Fedagro Torino, il rappresentante dei grossisti di Parma, Stefano Manghi, e Oliviero Gregorelli, vicepresidente della FedagroMercati nazionale. Una struttura quella lionese - sottolinea Fedagro Brescia - che in nove anni ha saputo garantire business alle 23 aziende in Mercato, che fatturano mediamente 15-16 milioni di euro; una struttura, ancora, in grado di garantire al meglio catena del freddo, movimentazione e logistica assicurando attenzione al territorio, sostenibilità ed una reale “efficienza di filiera”. 



E’un momento difficile per le aziende del Mercato lombardo: dopo la decisione di trasformare il consorzio che gestisce la struttura in una società “in house” controllata dal Comune, socio di maggioranza, i grossisti hanno deciso di fare un passo indietro inviando una lettera di recesso“L’Ortomercato di via Orzinuovi va ripensato”, ribadiscono i grossisti bresciani dopo la missione in Francia chiedendo di cambiare passo a livello strutturale, organizzativo e di governance. Quale esempio migliore se non Lione, dove il Mercato è stato trasformato da società “mista” (con il 51% in mano al pubblico) a realtà aziendale di proprietà di ciascuno dei 23 grossisti? Un percorso da prendere in considerazione, anche se difficilmente replicabile tout court nella realtà italiana.



A Lione i prodotti entrano ed escono direttamente dai magazzini refrigerati e un’isola ecologica all’interno della struttura si occupa di smaltire l’80% dei rifiuti del mercato. Insomma, sottolinea Fedagro Brescia, “hanno messo gli operatori al centro, con grande attenzione anche ai clienti. E i risultati, ottimi, parlano da soli”.

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