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lunedì 14 maggio 2018


In 43mila a Macfrut, le novità della prossima edizione

Macfrut chiude con 43mila visitatori (quattromila più dello scorso anno) e pone le basi per l’edizione 2019 che si svolgerà, sempre a Rimini, nello stesso periodo (da mercoledì 8 a venerdì 10 maggio) e, dopo il Veneto, avrà come partner un’altra regione del Nord, il Piemonte, con la mela a raccogliere l’ideale testimone dal radicchio quale prodotto simbolo. Sarà infine un Paese africano, ancora da definire, il partner country, ruolo svolto in questa edizione dalla Colombia. 

Innovazione e internazionalizzazione sono i “mantra” che hanno ispirato e ispireranno in futuro la rassegna italiana dell’ortofrutta, che vede crescere il numero dei visitatori esteri, pari - stando ai dati comunicati dagli organizzatori - al 25% delle presenze totali. Novità principale dell’edizione conclusa venerdì, il Tropical Fruit Congress ha richiamato circa 300 operatori del comparto, l’80% dei quali non italiani. Probabile, anche se non sicuro, che l’iniziativa abbia un seguito fra 12 mesi.
 


“L’ottimo risultato di quest’anno è frutto del gioco di squadra tra tutte le organizzazioni di settore, si è toccata con mano la grande opportunità di avere una fiera nazionale di filiera generatrice di business non solo nei tre giorni dell’evento ma per l’intero anno”, il commento a caldo di Renzo Piraccini, presidente di Macfrut. “Gli espositori percepiscono la crescita qualitativa della fiera, chiedono di proseguire nella strada intrapresa. I visitatori sono aumentati ma i numeri contano fino a un certo punto, la nostra manifestazione è e sarà rivolta a un target professionale. Abbiamo ospitato delegazioni dall’Asia all’Africa soddisfatte della tre giorni, e in vista del 2019 intensificheremo le missioni estere: saranno 30, invece di 20”.   



Aquacampus che ha proposto le novità in tema di irrigazione in un campo dimostrativo - prosegue Piraccini (foto sopra) - è andato meglio di ogni previsione; l’anno prossimo gli spazi dinamici raddoppieranno con il ritorno di Macfrut in campo già proposto ne 2017 e dedicato a macchine agricole e attrezzature. Molto bene anche il Tropical Fruit Congress: vedremo se confermarlo tal quale o estendere la formula ad altri prodotti, ne parleremo con gli operatori”.

“La formula degli avvenimenti profilati e specializzati utili per fare business funziona, continueremo a costruire eventi negli eventi, non è più tempo di fiere indistinte e dispersive”, la conclusione del "patron" della fiera romagnola. “Questa edizione ha portato tanti buoni frutti: verranno colti il prossimo anno”.



Soddisfatto Cesare Bellò, consigliere delegato di Opo Veneto: la “sua” regione e il “suo” radicchio sono stati due degli assi portanti di Macfrut 2018. “Lo sforzo per fare sistema ci ha consentito di arrivare a un livello impensabile fino a qualche anno fa”, spiega. “Abbiamo notato un grande interesse per il prodotto e per la sua profondità di gamma, con specificità premiate da Dop e Igp e altre referenze, fresche e lavorate, che consentono di essere presenti sul mercato 12 mesi l’anno". 



Il radicchio cresce - il commento finale di Bellò (nella foto sopra nello stand collettivo del Veneto) - e cresce il territorio in cui nasce: uno sviluppo organico, sostenibile, in grado di creare valore all’economia e all’ecosistema”.

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