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giovedì 31 maggio 2018


Bayer e Monsanto, il matrimonio si può fare

Dopo l'Unione europea, anche l'antitrust americano ha dato il suo nulla osta all'acquisizione di Monsanto da parte di Bayer. Un'operazione da 66 miliardi di dollari che darà vita al primo gruppo mondiale nel settore dell'agrochimica. Lo riporta l'agenzia Bloomberg, riferendo che le due società hanno raggiunto un accordo con il Dipartimento di Giustizia per superare gli ultimi timori del Governo americano sulla concorrenza.

L'antitrust americano ha chiesto, infatti, ulteriori garanzie in termini di vendite di asset per non danneggiare la concorrenza: l'intesa tra Bayer e Monsanto con le autorità prevede, così, la maggiore vendita di asset mai richiesta in un caso di fusione. “Il sistema agricolo americano è di essenziale importanza per la nostra economia, il nostro sistema alimentare e il nostro modo di vivere. Gli agricoltori e i consumatori americani fanno affidamento su una concorrenza testa a testa tra Bayer e Monsanto”, ha affermato Makan Delrahim, responsabile della divisione antitrust.

Oltre alle condizioni imposte da Bruxelles, dunque, i tedeschi hanno accettato le nuove richieste: alcune attività nel settore sementiero, la divisione erbicidi Liberty e i prodotti direttamente concorrenti di quelli del gruppo americano sono stati ceduti alla Basf per 7 miliardi di dollari, in più ora si dovrebbe procedere anche al ridimensionamento di parte del business dell'agricoltura digitale che, secondo Bloomberg, nel 2017 aveva raggiunto vendite per altri 2,2 miliardi.

Secondo il dipartimento di Giustizia, senza questi disinvestimenti - indispensabili per preservare la concorrenza - “l'operazione sarebbe illegale” e comporterebbe prezzi più alti, qualità inferiore e minore possibilità di scelta per gli operatori.

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