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lunedì 9 luglio 2018


Un maggio fra luci ed ombre nella Gdo

A maggio il reperto ortofrutta della Gdo non brilla, ma brillano IV-V Gamma e l'ortofrutta a peso imposto. Tra le singole famiglie, da notare le performance positive delle fragole ma soprattutto delle arance, mentre la frutta estiva fatica.

Queste le evidenze dell'analisi del Monitor Ortofrutta, in collaborazione con Iri (leader mondiale nelle informazioni di mercato per il largo consumo, il retail e lo shopper), per i supermercati e ipermercati della Penisola.



Come anticipato nell'ultima uscita (clicca per leggere «Gdo, la riscossa della IV Gamma») il reparto ortofrutta nella Gdo a maggio fatica ancora un po' a volume (-1%) e guadagna a valore (+3%) con i prodotti servizio che mostrano una performance decisamente positiva rispetto all'anno precedente (+5% a volume e +6% a valore). La verdura è sostanzialmente in stallo sia a valore che a volume, mentre la frutta perde quantitativi (-3%) e guadagna a valore (+4%) evidenziando un marcato effetto del mix prezzi. E' quindi proprio la frutta a influenzare maggiormente il risultato complessivo del reparto.



Nel dettaglio, per le famiglie di prodotto di prima gamma più vendenti a maggio troviamo i pomodori in prima posizione. Questi perdono 9 punti a valore e 7 a volume. Fragole, banane e pere performano bene, mentre nelle mele la scarsità di prodotto ha avuto un effetto nel mix prezzi di quasi 30 punti, con volumi in perdita e valori in crescita. Male la frutta estiva, con pesche, nettarine e meloni in forte flessione sia a volume che a valore, mentre continua la performance incredibilmente positiva per le arance. Queste confermano, anzi migliorano, i trend a doppia cifra del mese precedente (a maggio +55% a volume e +64% a valore; ad aprile +42% a volume e +29% a valore), anche se è sicuramente complice un'annata di magra per il 2017.



Parlavamo di buone performance per la IV-V Gamma (esclusi piatti pronti e bevande fresche ECR). Difatti i trend delle singole famiglie di prodotto sono tutti molto positivi, ad esclusione dei volumi nelle verdure cotte.
Se consideriamo invece i prodotti a peso imposto, escludendo la IV Gamma, emergono anche qui dei trend importanti, soprattutto se confrontati con quelli del peso variabile. Da inizio anno, quindi nel progressivo gennaio-maggio, i volumi venduti della frutta e della verdura aumentano di 9 punti percentuali rispetto ad un peso variabile marcatamente in perdita.



Se guardiamo l'incidenza a volume del peso imposto complessivo in ortofrutta, sempre esclusa la IV Gamma, si nota un aumento di 4 punti percentuali da gennaio a maggio rispetto al 2017. L'incidenza, infatti, aumenta dal 37% del 2017 al 41% del 2018 nelle vendite a chili.



Oltre alla IV Gamma sembra ormai che la direzione della Gdo sia sempre più verso il confezionato e il peso imposto. Questi prodotti agevolano l'acquisto e da inizio anno tale modalità di vendita sembra aver preso un andamento particolarmente positivo. Questo, come già accennato, può dipendere anche la legge sui sacchetti a pagamento in ortofrutta. Oltre all'effetto diretto sul cliente c'è stato anche un effetto riflesso dei retailer che, ipotizzando un malcontento della clientela, hanno spinto maggiormente sui prodotti confezionati. Monitoreremo in ogni caso periodicamente questo aspetto.

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Alfonso Bendi
Senior Marketing Specialist
alfonso@italiafruit.net

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