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martedì 17 luglio 2018


Sicilia, la Pescabivona Igp fa tredici (gradi Brix)

Sta per partire a Bivona, in provincia di Agrigento, la raccolta della pesca Bianca, la varietà più dolce in assoluto tra i quattro ecotipi locali che dal 2014 possono fregiarsi del marchio europeo "pescabivona Igp".

"I primi stacchi si effettueranno il prossimo 20 luglio - dice Salvatore Baio, socio de La Montagnola, cooperativa bivonese specializzata nella produzione e nella commercializzazione del frutto verso il canale della Gdo italiana - Dal 20 agosto ai primi di settembre raccoglieremo invece l'ecotipo Agostina, per poi proseguire le attività con la Settembrina nel mese di settembre".

La campagna della Primizia (chiamata anche "Murtiddara" in dialetto locale, ndr), iniziata verso fine giugno, sta per concludersi con soddisfazione. "Il marchio Igp ci ha assicurato prezzi costanti rispetto all'anno precedente ma, al contempo, abbiamo aumentato i volumi di vendita", evidenzia Baio. 



In questa stagione, le condizioni climatiche hanno finora favorito la qualità organolettica delle rinomate pesche a polpa bianca, così come il loro caratteristico profumo. E, per fortuna, i 650 ettari coltivati dalla cooperativa non hanno subito danni da grandine. Le aspettative per la cultivar Bianca non possono che essere positive. "Questo ecotipo si differenzia per la sua straordinaria dolcezza, ma anche l'elevata delicatezza nella gestione in post raccolta. I frutti presenteranno, in media, un grado Brix di 13 e una durezza pari a 3,5".



La Montagnola, tra l'altro, ha appena rivisto la veste grafica delle sue confezioni di "pescabivona Igp". Si possono richiedere le casette 40x60 e 30x40, i cestini da uno e 1,5 chili, e il packaging pensato per quattro frutti. "Abbiamo modificato il colore di sfondo, passando dal giallo al nero, per dare un tocco di eleganza. Di norma - conclude Baio - il 50% della nostra produzione commercializzata è di calibro A; l'AA e il B pesano entrambi per il 25%". 



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