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giovedì 9 agosto 2018


«Esotico Made in Italy, avanti tutta»

L’Italia non è per tradizione un Paese produttore di frutta esotica ma, in pochi anni, il know-how di agronomi stranieri specializzati in queste colture - insieme alla curiosità e intraprendenza di produttori italiani - ha permesso di creare una nuova nicchia che nei prossimi anni avrà sempre più spazio. Anche perché il cambiamento climatico ha permesso al Sud Italia di diventare un territorio vocato anche alla produzione di frutta esotica.

“Per quanto riguarda il consumo, già l’anno scorso abbiamo avuto un riscontro positivo dei consumatori che recepiscono la freschezza e l’unicità di sapore dei frutti esotici Made in Italy – spiega Luca Garletti, titolare della Mc Garlet – Credendo molto in questo mercato emergente, stiamo creando direttamente sul territorio un network di aziende agricole che, nei prossimi tre anni, interesseranno circa 100 ettari per mille tonnellate di esotico commercializzato”.

La campagna dell’esotico italiano inizia a metà agosto con il passion fruit per chiudersi a marzo con l’avocado. In particolare, la finestra commerciale del frutto della passione va da metà agosto a dicembre, quella del lime e del mango da fine agosto ai primi novembre, mentre l’avocado da novembre arriva a marzo.



“Come abbiamo già verificato lo scorso anno, l’esotico italiano non sarà mai un sostitutivo del prodotto importato – continua l’imprenditore lombardo – E’, invece, un’offerta in affiancamento con una propria autonomia e, soprattutto, con caratteristiche uniche sia a livello organolettico sia di gusto. Di conseguenza, non va a rubare spazio all’esotico importato nella stessa stagione”.

Il clima è un fattore di variabilità decisivo per la crescita dei frutti esotici. “Quest’anno abbiamo diversi scenari - osserva Garletti - Ad esempio, questa è la prima campagna per il passion fruit e i primi lotti arrivati registrano buone performance. Per il lime prevediamo volumi in crescita. Crescita che, lenta ma costante, registriamo anche per l’avocado. A causa delle condizioni climatiche, invece, avremo un’offerta quasi dimezzata di mango. Le piogge sulla prima e sulla seconda fioritura hanno, infatti, compromesso in buona parte l’allegagione”.



L’esotico Made in Italy di Mc Garlet è commercializzato con il marchio “Figaro fine food” che sottolinea l’eccellenza di questi frutti.

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