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giovedì 27 settembre 2018


Ortofrutta in Gdo, un altro mese in perdita

Il reparto ortofrutta della Gdo è ancora in perdita ad agosto sia per le vendite a valore che a volume, e il trend dei consumi estivi flettenti non sembra cambiare rotta: vendite a volume che perdono 4 punti, con quelle a valore che ne guadagnano 1. Questo è l'unico elemento positivo nel mese che, a livello di percepito e non di calendario, chiude l'estate. Sembra poca cosa, ma in realtà la ripresa della spesa per l'ortofrutta dei clienti della Gdo potrebbe essere l'elemento che nel 2018 fa ripartire il reparto. Queste le evidenze dell'analisi del Monitor Ortofrutta, in collaborazione con Iri (leader mondiale nelle informazioni di mercato per il largo consumo, il retail e lo shopper), per i supermercati e ipermercati della Penisola.



Ad agosto nella Gdo ci sono poche novità per le vendite estive di ortofrutta: da giugno il reparto inizia a perdere volumi in modo sensibile (rispettivamente a giugno, luglio ed agosto -6%, -5% e -4% nelle vendite a chili) con le vendite a valore che stanno a galla (+1%, +3% e +1%), ma non fanno i fuochi d'artificio. L'aumento del mix prezzi evidenzia, come sempre, due cose: cioè lo spostamento verso prodotti con un euro/chilo maggiore unito a un aumento delle quotazioni. E' difficile capire quale effetto sia più forte dell'altro, anche se in genere le quotazioni nel breve periodo hanno conseguenze più dirette.



Sulla frutta, che pesa per il 57,6% delle vendite a valore, l'effetto dell'aumento del mix prezzi è maggiore della media totale ortofrutta, e intorno ai 6 punti percentuali, figli di un +2% nelle vendite a valore e un -4% per quelle a volume. Nella verdura l'effetto è un po' meno intenso poiché la macro categoria ad agosto perde a valore (-1%) e anche a volume (-5%), con un calo del mix prezzi di 4 punti. I prodotti servizio, in modo analogo a luglio, sono stabili a valore ed evidenziano una leggera perdita nei volumi (-1%).



Nell'analisi sul progressivo da gennaio la fotografia di agosto sembra la fotocopia di luglio, ma guardando un quadro un po' più allargato sembra che qualcosa sia cambiato. I volumi perdono sempre del 3%, ma a valore la flessione è passata dal -3% al -2%. Sembra poco, ma in realtà qualche segnale positivo si può ricavare da quest'annata complicata.



Se osservate il grafico sopra - in cui sono riportati i trend a valore, a volume e del mix prezzi per i periodi aggregati mese dopo mese (quindi la successione dei progressivi come gennaio-febbraio, gennaio-marzo, gennaio-aprile...) – si può notare come la situazione delle vendite progressive a volume nell'anno abbia avuto un recupero con la primavera, per poi affievolirsi in estate, senza consolidarsi. Questo evidenzia un problema, forse serio, nei consumi. D'altro canto, se osserviamo le vendite a valore, la situazione è in continua ripresa con il progressivo degli ultimi mesi che recupera 8 punti da inizio anno (ed ovviamente si può notare un trend dell'effetto mix prezzi in ripresa). Una magra consolazione. In effetti, quando i consumi calano e quando, come in questo caso, il fenomeno sembra strutturale, il campanello d'allarme risuona forte. Rimane come la spesa effettiva corrisposta dai clienti della Gdo nel 2018 per l'ortofrutta si sta avvicinando a quella del 2017, il che potrebbe portare ad un fine anno con i mezzi sufficienti per ripartire di slancio e correggere quello che nel 2018 non è andato.

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Alfonso Bendi
Senior Marketing Specialist
alfonso@italiafruit.net

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