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lunedì 8 ottobre 2018


«Tanti sacrifici non possono essere offuscati da una foto»

Dopo gli articoli pubblicati da Italiafruit sul "grappolo della vergogna" (clicca qui per leggere la notizia), il presidente del Consorzio di tutela dell'uva di Mazzarrone Igp, Gianni Raniolo, interviene sul tema. Raniolo si rivolge al consumatore che ha segnalato il grappolo "stanco" proposto da un'insegna della Grande distribuzione in un punto vendita del Veneto.

A nome mio e del nostro Consorzio chiedo scusa al consumatore che ha sollevato un problema enorme, trovando il grappolo d’uva che, per le condizioni estetiche in cui si presentava, non è stato gradito. Ma perché parlare di 'mancanza di rispetto per i clienti e uno schiaffo al lavoro dei produttori? Perché queste parole così forti? Faccio una riflessione in merito all’accaduto e penso: questo signore potrebbe non essere un consumatore, ma un operatore del settore che vuole mettere in cattiva luce un intero territorio. Ma poi mi rifiuto di pensare che qualcuno che lavori come noi in questo settore, vivendo la campagna dalla mattina alla sera, rispettando tutte le norme di legge che ci sono per fare in modo che tutti i lavoratori abbiano la giusta remunerazione, rispettando tutte quelle regole che la grande distribuzione ci impone, tracciando tutte le lavorazioni effettuate sul prodotto nei quaderni di campagna, tenendo anche conto dei residui dei fitofarmaci, della tracciabilità e rintracciabilità del prodotto, dei costi controllati dai Gps, delle certificazioni di tutti i generi e di tutte quelle dinamiche che accompagnano il nostro lavoro quotidiano... non potrebbe mai dire e pensare cose del genere.




Allora mi rivolgo al nostro consumatore offeso: lei non ha avuto rispetto di tutta quella gente che ogni giorno combatte contro tutte le intemperie di carattere naturale, come vento, pioggia, grandine, nebbia e si impegna in un anno di lavoro e sacrificio affinchè in questo periodo possa vendere questo prodotto così delicato per pagarsi tutti i debiti fatti e poter guadagnare qualcosa per affrontare un'altra campagna. Caro consumatore, lei non tiene conto quando fa commenti cosi duri nei confronti del nostro prodotto, che quest’anno in modo particolare abbiamo avuto una catastrofe: il vento in aprile ha soffiato a 100 km/h strappando via tutte le coperture che proteggono il prodotto, perdendo parte dei frutti; poi le piogge in giugno e agosto sono state fatali, causando la perdita di un altro 30/40% e adesso che stiamo raccogliendo quello che è rimasto non è bello sentirsi offesi da persone come lei che valutano così facilmente un grappolo di uva stanco e non conforme, ma sicuramente raccolto per dare una mano al produttore o per realizzare un grappolo in più sul campo, ma avendo la dolcezza che sempre contraddistingue il nostro territorio Igp uva da tavola di Mazzarrone.
Sono orgoglioso e fiero di rappresentare il nostro territorio Igp, la invito a venirci a trovare e si renderà conto che i sacrifici e gli impegni che ci vogliono per portare un grappolo di uva al consumatore sono talmente tanti che non possono essere offuscati da una fotografia pubblicata su una rivista di settore".

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A cura della redazione

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