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martedì 23 ottobre 2018


Frutta brasiliana alla conquista d'Europa

Superfici immense, risorse idriche abbondanti e la voglia di conquistare nuovi mercati, giocando anche sul fattore controstagione. L'ortofrutta brasiliana si sta lanciando alla conquista dell'Europa e anche l'Italia è uno dei Paesi target. Il prodotto ariete, come spiega a Italiafruit News Igor Brandão, agribusiness manager di Apex-Brasil (agenzia per la promozione del commercio e degli investimenti), è l'anguria.

Il Brasile ha avviato la nuova campagna angurie, fino a quando sarà aperta la finestra commerciale?
Ufficialmente la produzione brasiliana dura fino a novembre, ma se la disponibilità di acqua per irrigare c’è, la produzione può continuare anche per tutto l’anno. Durante la stagione piovosa nel nord est del Brasile (dicembre-aprile), assicurare una produzione di alta qualità richiede un’attenta risk analysis e più attenzione da parte dei coltivatori.

Igor Brandao Apex Brasil

Secondo i dati di Secex si parla di una stagione da record, con una produzione in aumento. Quali investimenti sono stati fatti su questa coltura e cosa rappresenta il mercato europeo?
Avendo nel suo territorio il 12% della fornitura mondiale di acqua insieme a una delle più ampie zone arabili, il Brasile ha le condizioni ambientali adatte ad una prolifica produzione agro-alimentare. Attualmente, la vegetazione autoctona copre il 66,3% del Paese, mentre il 30,2% è usato per l’agricoltura (257 milioni di ettari). La produzione agricola brasiliana sta crescendo principalmente attraverso l’uso intensivo della tecnologia, soprattutto negli ambiti dei macchinari, delle attrezzature e della genetica. Questi fattori hanno aumentato la produttività delle aziende agricole. Secondo i dati del ministero dell’Agricoltura brasiliano, l’anguria è il sesto frutto più esportato nel mercato europeo in termini di valore economico e il quarto in termini di volumi. Nel 2017 sono state esportate in Europa angurie per un valore di 34,5 milioni di dollari. Dal 2014 al 2017 il valore dell’export di angurie in Europa ha registrato una crescita del 116%.
 
L'Italia è un forte produttore di angurie. Giocando in controstagione pensate che il prodotto brasiliano possa incontrare il gradimento dei consumatori italiani?
Solo nei primi tre mesi del 2018 il valore dell’export di angurie in Italia è stato più alto di quanto registrato in tutto il 2014. Questo è indicativo di come la qualità e il sapore dei frutti brasiliani incontri i gusti dei consumatori italiani e giochi un ruolo fondamentale nell’aumentare la disponibilità di opzioni gustose e salutari sulle tavole italiane.

Angurie senza semi

Quali sono le tipologie più coltivate?
Le varietà di anguria più coltivate in Brasile sono varietà ibride, mini e senza semi, in quanto sono molto apprezzate dai consumatori per via della convenienza in termini economici e del sapore. Grazie al fatto che possono partire facilmente, che hanno un buon gusto e che corrono meno il rischio di essere danneggiate, è in corso una chiara tendenza nella vendita delle varietà di anguria mini e midi.

Quali sono le azioni di Apex per supportare le esportazioni di ortofrutta?
Le ricerche tecnologiche condotte da Embrapa hanno permesso al Paese di sviluppare il proprio modello di agricoltura tropicale. Secondo i recenti studi dell’Usgs (United States Geological Survey), in partnership con la Nasa, il Brasile usa solo il 7,6% del suo territorio per l’agricoltura. In quest’area ha prodotto nel 2017 238 milioni di tonnellate di grano, che raggiunge 1 miliardo di persone in tutto il mondo, più di 20 milioni di tonnellate di frutta e 15 milioni di tonnellate di verdure. Apex-Brasil supporta i coltivatori e gli esportatori fornendo conoscenze in materia di competitive intelligence, marketing e attività di promozione della frutta in tutto il mondo, anche in Italia.



Quali, invece, i principali ostacoli che state incontrando nel Vecchio Continente e in Italia?
L'Italia è un grande Paese produttore di frutta e verdura e spesso è in grado di soddisfare le esigenze del consumatore finale con i propri prodotti nazionali. Tuttavia, con i supermercati che vendono frutta tropicale tutto l'anno, ci sono molte opportunità per il collocamento di prodotti brasiliani, specialmente durante il periodo invernale europeo.

Le fiere continuano a rappresentare un importante momento per sviluppare il business? Quali sono gli eventi di riferimento per voi?
Le fiere sono sempre una grande occasione per lo sviluppo del business, per il networking e per il lancio di nuovi prodotti. Una delegazione brasiliana di circa 160 aziende è presente al Sial di Parigi, dove sono esposti diversi prodotti alimentari brasiliani innovativi. Quest’anno per esempio tra i prodotti protagonisti c'è l'açaí, una delle bacche più salutari del pianeta, che è da tempo diventata popolare in Brasile grazie al suo grande gusto e ai suoi sorprendenti benefici. Due importanti fiere in Europa sono poi Fruit Logistica (Berlino) e Fruit Attraction (Madrid) che sono nella lista degli eventi a cui partecipano solitamente i frutticoltori brasiliani e che hanno contribuito all'aumento delle esportazioni di frutta in Europa.

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Maicol Mercuriali
Editor - Social Media Manager
maicol@italiafruit.net

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