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mercoledì 31 ottobre 2018


Piana di Fondi sotto choc dopo il tornado

Non è stata una tromba d'aria, ma qualcosa di simile ai tornado che si vedono nei film. Gli imprenditori della provincia di Latina sono scioccati dopo il pesante ciclone che, lunedì pomeriggio, poco dopo le ore 16, si è abbattuto sul Sud Pontino: partito dal mare, ha colpito i comuni di Sperlonga e Terracina, per poi spostarsi verso le zone dell'entroterra della Piana di Fondi, tra i principali bacini di produzione orticola a livello nazionale.



"In vita mia non avevo mai visto nulla del genere - racconta a Italiafruit News Ferro Silvestro della Copla, cooperativa di Fondi che aderisce all'Aop Csc Lazio - La tromba d'aria ha avuto una forza devastante e ha praticamente spazzato via tutto: serre, capannoni, recinzioni, alberi anche di grosso fusto".



"Oggi (ieri per legge, ndr) abbiamo fatto una ricognizione azienda per azienda per capire l'entità dei danni - prosegue Silvetro - Purtroppo diverse realtà che producono bietoline, pomodori e altre verdure non esistono praticamente più. Ripartire sarà difficile, soprattutto per chi aveva fatto investimenti importanti. Sicuramente - conclude - la nostra Aop si muoverà per richiedere lo stato di calamità naturale". 



Tra le aziende agricole più danneggiate c'è quella guidata da Angelo Faiola, che a Sperlonga aveva appena cominciato a raccogliere pomodori ciliegini in diverse serre di recente introduzione. Le sue strutture (tremila metri quadrati in ferro, quattromila mq in legno) sono crollate e la produzione è andata tutta persa. "Non è stata una semplice tromba d'aria, ma un tornado che mi ha ricordato scene da film americani - sottolinea Faiola a Italiafruit News - Le situazione è disastrosa: stimo un danno da 100mila euro. E, come me, ad avere perso tutto ci sono decine di imprenditori agricoli del territorio. I vari Comuni, nel frattempo, hanno attivato piani d'emergenza, in modo da valutare i danni e comprendere come rimuovere le parti strutturali delle serre cadute a terra".


Il ciclone al largo di Terracina

Anche l'imprenditore Domenico Ilario, socio della cooperativa Futuro di Fondi, parla di uragano. "L'intera fascia del litorale è stata pesantemente colpita. Ho subito la distribuzione di due strutture serricole in ferro che avevo introdotto negli ultimi cinque anni. E ho perso l'intera produzione di sedani, lattughe e cetrioli. Nel complesso, stimo una perdita compresa tra 80mila e 100mila euro".



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