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martedì 6 novembre 2018


Mela rosa dei Sibillini, progetti di sviluppo

Lo scorso fine settimana si è svolta la quattordicesima edizione di “Saperi e Sapori della mela rosa saporosa dei Monti Azzurri”, il celebre Festival che ha luogo ogni anno a Monte San Martino (Macerata), organizzato dalla Pro Loco in collaborazione con il Comune, l’Unione Comuni dei Monti Azzurri ed il Consorzio di tutela della Mela Rosa.

"La necessità di un Consorzio per la tutela e la valorizzazione della mela rosa si è concretizzato anche e soprattutto per l’incisività degli agricoltori del territorio comunitario con particolare e spiccato interesse da parte di tre frutticoltori del Comune di Monte San Martino che già per proprio conto disponevano di impianti perfettamente produttivi. Si ricorda essere Gobbi Umberto con un impianto di varietà di ecotipi locali di melo tra cui la mela rosa a confronto con altre varietà internazionali di recente introduzione e perfettamente colonizzate alle condizioni pedoclimatiche della zona, Peretti Alfonzo con impianti analoghi e Vita Luciano con impianti analoghi e tradizionali", spiega l’ente di tutela.

Mele rosa Monti Sibillini

Mela rosa che il Consorzio di Tutela della Mela Rosa di San Ginesio ha definito come: “Una vera eccellenza della produzione agroalimentare dell’area, alimento gustoso e dalle caratteristiche nutrizionali uniche che, purtroppo, in passato era stato lasciato nel degrado totale. Con un progetto della durata di una decina di anni l’abbiamo fatto di nuovo diventare un prodotto di eccellenza del nostro territorio, puntando sul recupero e la valorizzazione di ecotipi locali di melo, organizzando iniziative a favore della coltivazione del melo nelle zone agricole marginali. Oggi i risultati si vedono, le piante sono in produzione. La Facoltà di Agraria dell’Università Politecnica delle Marche e l’Assam hanno in questi anni effettuato campi dimostrativi di coltivazione della mela rosa, alcuni proprio a Monte San Martino, che danno frutti e generano redditizie attività di commercializzazione della mela. Questo anche perché parliamo di un frutto importante dal punto di vista salutistico e di una pianta molto rustica, resistente a funghi e insetti. Possiamo dire dunque che il rischio della scomparsa della mela rosa nei nostri Sibillini è scongiurato grazie all’opera di sensibilizzazione che ha portato i vivaisti ad attrezzarsi con maggior serietà e con varietà selezionate, gli agricoltori a credere nel prodotto, gli enti e le associazioni a promuoverlo”.

Le mele rosa sono una tipologia caratterizzata da un profumo intenso e aromatico e dalla polpa acidula e zuccherina, qualità che rendono questa mela perfetta anche per la preparazione di torte e dolci. Presenti da sempre nella tradizione della coltivazione marchigiana, vedono la loro maturazione in particolare tra i 450 e i 900 metri di altitudine, dalle aree pedecollinari fino alle valli appenniniche ed ai versanti dei Monti Sibillini. Un tempo preziose e ricercate soprattutto per la loro capacità di mantenersi nel tempo, oggi spesso snobbate perché piccoline ed irregolari nella forma e nel colore, decisamente meno appariscenti commercialmente parlando rispetto a quelle più grandi, regolari e dai colori brillanti presenti sul mercato.

Fonte: Centropagina.it


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