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giovedì 22 novembre 2018


Export di frutta, i Balcani superano l'Italia

Kiwi, pere, mele e pesche. La frutta dei Balcani, per i suoi prezzi aggressivi, rappresenta un concorrente sempre più insidioso per il nostro Paese. Come è emerso durante l'evento Fruitnet Forum South-East Europe 2018, tenutosi ieri a Belgrado (Serbia), l'Europa sud-orientale nell'ultimo decennio ha aumentato le spedizioni all'estero di pere del 14%, di mele del 13%, di kiwi del 12% e di drupacee dell'8%. Ma, più in generale, tutte le principali categorie frutticole hanno segnato performance incrementali.

In base ai dati forniti da Wayne Prowse, che guida la società di ricerca Fresh intelligence consulting, le esportazioni balcaniche di frutta crescono a un tasso annuo del 5,7% e oggi pesano per circa 2,8 milioni di tonnellate. Un volume superiore all'export italiano di frutti freschi, pari a 2,6 milioni di tonnellate (esclusi gli agrumi) nel 2017. 

Gli stati dell'Europa sud-orientale, è stato detto, sono avvantaggiati per la precocità di drupacee e ciliegie, destinate in prevalenza al mercato europeo e alla Russia, non essendo Paesi soggetti ad embargo. Nonostante la crescita delle esportazioni, la penisola balcanica rimane però un importatore netto di frutta (2,8 milioni di tonnellate), per supplire alla domanda interna superiore alla produzione vendibile.



Sul fronte del commercio al dettaglio, Paco Borras, consulente della cooperativa spagnola Anecoop, ha spiegato che diverse catene locali sono leader di mercato in Albania, Macedonia e Montenegro. In Bosnia e Grecia, al contrario, la leadership è in mano a gruppi internazionali come Ahold-Delhaize.

Ha partecipato al summit anche Aleksandar Pavlovic, direttore del progetto Serbia per Usaid, agenzia statunitense che ha stanziato più di 300 milioni di dollari negli ultimi 15 anni per sostenere lo sviluppo economico serbo. Pavlovic ha suggerito agli operatori del Paese di concentrarsi sulle esportazioni di ortofrutta fresca, per aumentare la propria redditività.

Tra gli altri delegati, hanno relazionato Matt Hancock, managing director di Norton Folgate, azienda inglese specializzata nella fornitura di ciliegie, Sanja Larsson di Pureberry Fruits Rouges e Dominika Kozarzewska di Polskie Jagody che hanno analizzato le potenzialità dei berries in Serbia.

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