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martedì 18 dicembre 2018


La crisi delle clementine, Taranto alza la voce

Un piano con azioni concrete e concertate per affrontare la profonda crisi del mercato degli agrumi nel Tarantino: è questo l’esito dell’incontro svoltosi a Taranto, venerdì 14 dicembre, nella sede dell’Ente Provincia. All’incontro, che era stato richiesto lo scorso 30 novembre a seguito dell’assemblea degli agricoltori organizzata dall’associazione Forum, oltre al presidente della Provincia di Taranto Giovanni Gugliotti, erano presenti Cia Due Mari, le altre organizzazioni agricole e i sindacati dei lavoratori. Sia all’assemblea del 30 novembre che all’incontro del 14 dicembre, per Cia Agricoltori Italiani di Puglia era presente Fernando De Florido, componente dell’esecutivo provinciale di CIA Due Mari (Taranto-Brindisi).

I problemi
Le questioni affrontate sono molte, a partire dalla mancanza di rinnovamento varietale, spesso lasciato all’iniziativa singola delle aziende, senza dimenticare i danni e gli squilibri originati dai cambiamenti climatici. L’instabilità e la forte variabilità del clima, infatti, ha comportato un accavallamento tra le produzioni precoci e quelle classiche, con la conseguente presenza sul mercato di una superproduzione che ha intasato l’offerta di prodotto, tanto da portare allo stallo dello stesso mercato. Al centro del dibattito, inoltre, sono stati posti anche i temi legati all’emergenza distributiva e alla crisi strutturale del settore. Questa serie di concause, ha determinato una pesante riduzione dei prezzi, ormai sotto la soglia dei costi di produzione, e un mercato non genera più il giusto reddito per i produttori.

Il documento e le proposte
L’incontro che si è svolto il 14 dicembre è stato utile a definire una strategia concertata, la cui messa in campo è stata affidata alla cabina di regia della Provincia di Taranto. La Cia, le altre organizzazioni, la Provincia di Taranto e i sindacati dei lavoratori hanno predisposto e sottoscritto un documento con proposte e richieste per affrontare l’emergenza. Questi i punti nodali del documento: individuare una corsia prioritaria per l’assegnazione agli agricoltori dei fondi relativi alla gelata 2017 (oltre due milioni di euro)  previsti nella delibera regionale numero 1936 dello scorso 30 ottobre; attivare una intensa campagna promozionale, finanziata dai Comuni territorialmente investiti dal problema, per sostenere le vendite alle migliori condizioni di mercato; attivare un tavolo di concertazione con la Gdo, la Grande Distribuzione Organizzata, per incrementare e sostenere la produzione di agrumi locali; stipulare accordi con le Op, le Organizzazioni di Produttori, esistenti nel territorio e nelle aree limitrofe per l’assorbimento, anche parziale dell’enorme quantitativo di prodotti ancora sulle piante; implementare politiche di sostegno al reddito, di riduzione degli oneri contributivi e delle imposte a carico delle aziende agricole, anche attraverso le moratorie dei mutui e di ogni forma di finanziamento alle imprese agricole, con provvedimenti che riducano gli atti burocratici e favoriscano lo snellimento delle attività aziendali. Nel documento, inoltre, si ribadisce la necessità di interventi strutturali attraverso una serie di strumenti precisi: un piano agrumi nazionale finalizzato al reimpianto e, ove possibile, al reinnesto di varietà non più consone alle richieste di mercato su porta innesti esenti o tolleranti a infezioni viroidi; la revisione degli accordi Ape con misure che prevedano maggiore controllo sulla sanità e salubrità dei prodotti importati; sblocco immediato del Psr; politiche tese a favorire l’associazionismo dei produttori per una più efficace commercializzazione dei prodotti, con il coinvolgimento dei produttori e delle istituzioni pubbliche locali nella gestione del marchio Igp “Clementina del golfo di Taranto”. 

Il presidente Gugliotti, sostenendo il gioco di squadra fra Ente Provincia e associazioni, ha accettato la sfida a istituire la cabina di regia per rappresentare il settore su tutti i tavoli politici ed economici e richiedere tutti gli interventi possibili. “L’impegno della Provincia può essere strategico”, ha commentato il presidente provinciale di Cia Due Mari, Pietro De Padova, a margine dell’incontro. “Servirà a fare fronte unico per sostenere le aziende agrumicole. Positivo, inoltre, l’impegno di incontrare al più presto la Regione Puglia, su un tavolo di confronto con la stessa cabina di regia, per attivare tutte le azioni utili a rilanciare il settore degli agrumi”, ha aggiunto De Padova. Il direttore provinciale di Cia Due Mari Vito Rubino ha evidenziato che “in questo momento di difficoltà, occorre sostenere un settore strategico per la provincia di Taranto, prendendo spunto da quanto sta accadendo in Calabria dove sono stati presi accordi precisi con la per la vendita del prodotto a un prezzo che sia remunerativo rispetto ai costi sostenuti dalle imprese del settore”. 

Fonte: Ufficio stampa Cia Puglia
 


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