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lunedì 4 febbraio 2019


Un «trompe-l'œil» sull’imballaggio Attivo

Bestack partecipa anche nel 2019 a Fruit Logistica, la principale kermesse dedicata al settore ortofrutticolo a livello europeo e internazionale. Dal 6 all’8 febbraio il consorzio dei produttori italiani di imballaggi in cartone ondulato per ortofrutta è in fiera a Berlino nello spazio collettivo Italy The Beauty of Quality del Cso Italy, al Padiglione 2.2. Quest’anno a Bestack è stata affidata la caratterizzazione della conference room, allestita presso lo stand A07 dello spazio Italy del Cso.
 
Obiettivo per Fruit Logistica 2019? Far parlare, riflettere e ragionare sui benefici che l’imballaggio Attivo può offrire a tutta la filiera, dalla produzione al consumo, allungando la shelf life della frutta e riducendo gli sprechi. Come? Prima di tutto attraverso una modalità più impattante, intuitiva e certamente comprensibile. In una parola con un “trompe-l'œil”, termine francese utilizzato per definire un genere pittorico capace di “ingannare l’occhio”. In sostanza si tratta di una forma d’arte che induce nell'osservatore l'illusione di trovarsi di fronte a soggetti reali e tridimensionali, quando in realtà sono dipinti su una superficie bidimensionale.  
 
“Per personalizzare la conference room siamo ricorsi a un elemento grafico particolare per far ‘parlare degli imballaggi Attivi’, attraverso pensieri e sussurri… allo stesso tempo dando il nostro contributo originale per mantenere sempre affollata la sala! - rivela il direttore di Bestack Claudio Dall’Agata a proposito del trompe-l'œil a Fruit Logistica - Di più non è lecito dire perché rischieremmo di rovinare la sorpresa, la stessa che nei giorni che precedono la fiera stimoliamo sulle nostre pagine social, per svelare ai web lovers tutti i dettagli del progetto che portiamo a Berlino”.
 
Nella conference room giovedì 7 febbraio alle 14.30 Bestack e Cso Italy presenteranno i risultati sintetici dell’analisi “Le confezioni in ortofrutta: un elemento di valore?”. Lo studio, effettuato su un campione significativo di soci del Cso, analizza l’evoluzione dell’utilizzo di diverse tipologie di imballaggi per pesche e nettarine, kiwi e pere. “Ma soprattutto - continua Claudio Dall’Agata - svela la stretta connessione tra costruzione del valore in offerta e redditività per la produzione, con lo sviluppo di politiche di marca che prevedono l’utilizzo di confezioni che creino distintività, brandizzate, con funzioni d’uso e servizio crescenti”.
 
“La redditività - conclude il direttore di Bestack - è definita da molteplici fattori di condizionamento: dal numero di areali di produzione in competizione al grado di concentrazione dell’offerta, dalla fungibilità dei prodotti alle notorietà delle marche, dalla dipendenza da alcuni canali distributivi alla forza in export. Certo è che lo sviluppo di una propria identità, anche sugli imballaggi, è la premessa per essere visibili, riconoscibili e quindi per valorizzare maggiormente il proprio prodotto”. 

Fonte: Ufficio stampa Bestack 
 
 


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