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lunedì 25 febbraio 2019


Agroinnova e il contrasto dei patogeni alieni

Agroinnova, il Centro di Competenza per l’Innovazione in campo agro-ambientale dell’Università di Torino, con un’esperienza di 17 anni nella ricerca di base e applicata, nel trasferimento tecnologico e nella divulgazione scientifica, è la prima organizzazione in Italia ad annunciare un intenso calendario di eventi di respiro nazionale ed internazionale - che avranno luogo principalmente a Torino e in Piemonte - per celebrare l’International Year of Plant Health (Anno Internazionale della Salute delle Piante), proclamato per il 2020 dalle Nazioni Unite lo scorso dicembre.

Proprio il workshop finale del progetto Emphasis, che ha ottenuto il Patrocinio della Regione Piemonte, della Città di Torino e della Camera di Commercio Industria, Artigianato e Agricoltura di Torino, apre i festeggiamenti per l’Anno Internazionale della Salute delle Piante. Le celebrazioni culmineranno con un vero e proprio Festival dal 4 al 6 giugno 2020. Questo percorso sarà realizzato in partnership con numerosi enti e associazioni nazionali e internazionali: dalla Società Italiana di Patologia Vegetale (Sipav) all’International Society for Plant Pathology (Ispp); dalla Federazione Italiana Scienze della Vita al Centro per l’Unesco di Torino; dal Teatro Stabile di Torino - Teatro Nazionale al Tangram Teatro; dal Circolo dei Lettori a Torino Magazine.

L’annuncio è stato dato a Torino dal direttore di Agroinnova, Maria Lodovica Gullino, in occasione del workshop di presentazione dei risultati del progetto europeo Emphasis, coordinato proprio da Agroinnova, avviato quattro anni or sono e finanziato con oltre 7 milioni di Euro dalla Commissione Europea, finalizzato allo studio di soluzioni pratiche per contrastare i patogeni “alieni” che si spostano da un continente all’altro per effetto della globalizzazione e dei cambiamenti climatici e che costituiscono una seria minaccia per il sistema agricolo europeo.




L’evento ha avuto luogo presso il Centro Congressi Torino Incontra e ha visto la partecipazione di numerosi ricercatori internazionali fra cui Ralf Lopian, special advisor presso il ministero dell'Agricoltura della Finlandia e primo promotore del Iyph con l’International Plant Protection Convention della Fao: a lui il compito di tracciare le linee guida delle celebrazioni previste per il 2020.

L’intervento di Lopian è stato preceduto da una tavola rotonda moderata dalla giornalista di Tgr Leonardo, Laura De Donato, alla quale hanno preso parte rappresentanti del ministero italiano dell’Agricoltura e di alcuni dei principali enti europei legati al mondo dell’agricoltura e della biosicurezza, che hanno fatto il punto sulle modalità più efficaci per trasferire i risultati della ricerca al mondo produttivo.

L'obbiettivo principale del Iyph 2020 sarà quello di sensibilizzare i grandi gruppi di interesse, i decisori politici e l’opinione pubblica sull'importanza e l'impatto della salute delle piante in relazione a questioni di importanza globale, tra cui la fame, la povertà, la sicurezza alimentare e le minacce all'ambiente e allo sviluppo economico. Agroinnova, il centro di Competenza per l’Innovazione in Campo agro-ambientale dell’Università di Torino, ha dunque proposto alle Istituzioni del territorio di sostenere e promuovere un percorso di attività capace, di qui al 2020, di posizionare Torino ed il Piemonte come protagonisti attivi dell’Iyph: una “road map” di iniziative legate fra loro dal fil rouge della salute delle piante, che condurrà al Festival vero e proprio.

“Il fatto che le Nazioni Unite abbiano proclamato il 2020 Anno Internazionale della Salute delle Piante - commenta il direttore di Agroinnova, Maria Lodovica Gullino - testimonia l’importanza che questo tema, sul quale come patologi vegetali lavoriamo da sempre sia in Italia sia all’estero - sia di estrema attualità e siamo felici che la Regione Piemonte, la Camera di Commercio di Torino e numerose altre Istituzioni abbiano da subito accolto con entusiasmo la nostra proposta. Le malattie delle piante da sole causano un danno all’economia globale di circa 220 miliardi di dollari, ai quali si devono aggiungere altri 70 miliardi causati da insetti nocivi. E' quindi fondamentale attivare delle politiche globali e trovare delle soluzioni pratiche per porre rimedio a questo fenomeno. Come Agroinnova siamo impegnati in prima linea e i risultati del progetto Emphasis che presentiamo oggi lo testimoniano. Ma è necessario guardare avanti, al 2020 ed oltre. Il programma del Festival del 2020 è ovviamente ancora in via di definizione, ma posso già dire che ci sarà spazio per spettacoli e attività di carattere divulgativo, così come per eventi di stampo prettamente scientifico”.

Nella mattinata sono stati presentati i risultati di Emphasis, giunti al termine di quattro anni di lavoro dei 22 Partner provenienti da 10 Paesi secondo il modello, promosso dalla Commissione Europea nell’ambito del Programma Quadro Horizon 2020, definito Multi-actor approach e finalizzato a coinvolgere nelle attività del progetto anche stakeholder e opinion leader.

Questi alcuni tra i risultati più interessanti raggiunti dal progetto:
  • La messa a punto e lo sviluppo di nuovi prodotti, tecniche e tecnologie per contrastare la diffusione di patogeni “alieni” nelle colture, come ad esempio la tecnologia Lamp che consente, attraverso un comodo apparecchio portatile, un’analisi veloce in loco del Dna delle piante per individuare in anticipo l’eventuale presenza di patogeni nelle colture;
  • la realizzazione di un nuovo modello di analisi del rischio per intervenire per tempo e con maggior efficacia in caso di epidemia;
  • la realizzazione di una piattaforma web multimediale denominata HabiThreats Toolkit e finalizzata a fornire informazioni sempre aggiornate su patogeni alieni o autoctoni; Una sorta di sito web/database capace di fornire informazioni incrociate sui diversi patogeni sia agli specialisti, sia ad un pubblico più allargato;
  • la realizzazione di una ricerca effettuata on line che ha coinvolto oltre oltre 1.000 fra rappresentanti di aziende, della politica, agricoltori e ricercatori provenienti da 24 Paesi UE e 15 Extra UE i cui risultati sono stati presentati a Bruxelles nel corso di una tavola rotonda e che hanno evidenziato le principali preoccupazioni degli utilizzatori finali riguardo alle nuove misure di protezione delle piante attualmente allo studio, ed in particolare: costi, ostacoli legislativi alla loro implementazione e necessità di un dialogo continuo con il mondo della ricerca;
  • il contributo alla definizione di nuovi standard dell’Eppo (European and Mediterranean Plant Protection Organization), in particolare nei settori della diagnostica e della valutazione dell’efficacia dei prodotti per la protezione delle piante;
  • la realizzazione di un innovativo modello di interazione fra ricercatori e “end-users” chiamata Call for early adopters: un “contest” nel corso del quale è stato proposto agli utilizzatori finali di sperimentare in anteprima in maniera quasi “pionieristica” alcune delle nuove soluzioni messe a punto nel corso del progetto per combattere le malattie delle piante. Hanno aderito alla call 67 realtà provenienti da tutta Europa e ne sono state selezionate 7 che hanno potuto lavorare sul campo con alcuni dei Partner del progetto.

Fonte: ufficio stampa Agrinnova


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