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giovedì 21 marzo 2019


Bestack vince il bando innovazione di Comieco

Non è una confezione per frutta e verdura qualunque. È un imballaggio sostenibile e innovativo, in grado di proteggere il prodotto e di farlo sentire come se fosse ancora nel suo habitat naturale, attaccato alla pianta. Ed è un packaging attivo, nel senso letterale del termine: ha infatti un ruolo da protagonista nella lotta allo spreco alimentare, riducendo sensibilmente gli scarti. Stiamo parlando dell’imballaggio Attivo! di Bestack, la confezione in cartone ondulato nata da un brevetto che il consorzio forlivese - che riunisce i produttori italiani di imballaggi in cartone ondulato per ortofrutta - ha messo a punto insieme all’Università di Bologna, dopo 7 anni di studi e ricerche. I risultati parlano chiaro: se consideriamo i consumi di ortofrutta nel nostro Paese, grazie a questo packaging ogni anno 800 mila tonnellate di prodotti freschi potrebbero evitare di finire nella spazzatura.

L’imballaggio Attivo! di Bestack è il vincitore del primo Bando Invenzioni di Comieco Factory, il programma di Comieco - il Consorzio Nazionale per il Recupero e il Riciclo di carta e cartone - dedicato alle imprese produttrici e utilizzatrici di imballaggi cellulosici impegnate nello sviluppo di soluzioni sempre più innovative ed ecosostenibili. Bestack il 20 marzo a Roma si è aggiudicato la medaglia d’oro alla cerimonia di premiazione della prima edizione del bando, per un premio del valore di 20 mila euro. La giuria ha scelto di mettere sul podio l’imballaggio Attivo! per “il livello di innovazione e l’esempio efficace di prevenzione dell’impatto ambientale lungo tutta la filiera”. Il premio è stato consegnato al consorzio da Loredana Guglielmetti, dirigente della Divisione “Brevetti nazionali, europei e domande internazionali di brevetto” dell’Ufficio Italiano Brevetti e marchi del Ministero dello Sviluppo Economico.

I criteri di selezione della giuria sono stati molteplici: dal risparmio della materia prima e l’impiego di materia prima riciclata nella realizzazione del pack, alla semplificazione del sistema di imballo e del suo riciclo, sino all’ottimizzazione logistica o dei processi produttivi per ridurre sprechi e consumi energetici. L’innovazione dell’imballaggio Attivo! di Bestack è rappresentata dalla sua capacità di allungare la vita di scaffale dei prodotti ortofrutticoli: se conservati nella speciale confezione di Bestack, questi guadagnano fino a 48 ore di freschezza in più rispetto ai prodotti ortofrutticoli conservati in tipologie tradizionali di imballaggio. 

Le caratteristiche che rendono l’imballaggio Bestack uno strumento attivo - come suggerisce il nome stesso - contro lo spreco, sono date dal processo produttivo brevettato dall’Università di Bologna. Con apposite tecnologie viene nebulizzata nel cartone ondulato degli imballaggi una miscela di estratti di olii essenziali naturali derivanti a loro volta da frutta, che svolgono un’azione antimicrobica e regolatrice e posticipano i processi di marcescenza di frutta e verdura, allungando la cosiddetta “shelf life” dei prodotti stessi. Questa innovazione permette di ridurre significativamente gli scarti dalla produzione al consumo, con percentuali di contenimento dello spreco superiori al 10% a seconda di prodotti e stagionalità.

“Siamo orgogliosi di questo premio, il secondo che vinciamo nel giro di pochi mesi per l’innovazione messa in campo nella lotta allo spreco alimentare”, esordisce con soddisfazione il direttore di Bestack Claudio Dall’Agata, facendo riferimento anche al premio Vivere a Spreco Zero 2018 attribuito al consorzio a novembre scorso da Last Minute Market, che ha scelto l’imballaggio Attivo! come soluzione più virtuosa nella categoria imprese. “Un riconoscimento – continua Dall’Agata - che premia sette anni di studi e di ricerche, e che dimostra come l’approccio strategico vincente sia quello di ragionare anche in ottica consumer. Una degli aspetti che oggi hanno portato sul podio il nostro imballaggio è il suo carattere ‘democratico’. Il brevetto, infatti, è utilizzabile da tutti i soci di Bestack, che complessivamente valgono il 95% della produzione italiana di imballaggi in cartone ondulato per ortofrutta. E i suoi benefici vanno a vantaggio di tutta la filiera ortofrutticola, qualificando il prodotto e rendendolo più sostenibile. Un minor spreco è un beneficio per tutti, anche e soprattutto per il consumatore finale, che acquista frutta e verdura che restano buone per più tempo”.

Fonte: Ufficio stampa Bestack


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