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Cso Italy lunedì 8 aprile 2019


Cso: nuovi mercati e più Sud

Abbattere le barriere fitosanitarie per accedere a nuovi mercati, radicare la presenza nel Sud per iniziare una politica di espansione territoriale e della base sociale: sono gli obiettivi prioritari di Cso Italy per il prossimo triennio secondo quanto emerso dall’assemblea di venerdì che ha confermato al vertice Paolo Bruni e alla vicepresidenza Carlo Manzo di Ortofruit Italia, insieme a Sonia Ricci dell’Op Agrinsieme, della provincia di Roma, che avrà un ruolo chiave per ampliare il raggio d’azione a Mezzogiorno.

Il nuovo Consiglio di amministrazione (nella foto sopra) è composto da 21 rappresentanti, provenienti da diverse regioni italiane: oltre ai tre massimi esponenti ci sono Adriano Daminato (Opo Veneto), Mario Tamanti (Apofruit), Lorenzo Paolucci (Orogel Fresco), Ibrahim Saadeh (Pempacorer), Fausto Bertaiola (Op Cop), Gabriele Chiesa (Apo Conerpo), Giosuè Frigo (Op Nordest), Ennio Magnani (Assomela), Gennaro Velardo (Italia Ortofrutta), Mauro Grossi (Afe), Silvia Carpio (Cico), Pier Luigi Drei (Granfrutta Zani), Patrizio Neri (Europfruit), Roberto Graziani (Graziani Roberto & F.lli), Riccardo Martini (Dcs Tramaco), Massimo Pallottini (Italmercati), Marco Salvi (Fruitimprese), Davide Vernocchi (Aci).


 
Centro Servizi Ortofrutticoli di Ferrara associa 71 imprese della filiera e si occupa di statistica delle produzioni, analisi del mercato delle specie italiane più importanti, catasti ortofrutticoli, promozione in Italia e all’estero, supporto operativo per lo sviluppo dell’export. “Nell’ultimo triennio - ha dichiarato Bruni – abbiamo centrato tre importanti obiettivi che daranno slancio al futuro del sistema: l’ottenimento dell’incarico ufficiale da parte di Ismea per la gestione dei dossier necessari per la rimozione delle barriere fitosanitarie e l’apertura di nuovi mercati, incarico che avvalla il ruolo tecnico di Cso Italy a livello nazionale su questi temi cruciali; l’aggiudicazione dei tre progetti finanziati dall’Unione Europea per la promozione della nostra ortofrutta, con focus su Asia, Usa, Emirati e il Biologico in Europa; i Psr promozione della Regione Emilia Romagna con progetti dedicati a pera dell’Emilia Romagna Igp, pesca e nettarina di Romagna e asparago di Altedo”.


Bruni (al centro) con lo staff del Cso

Focus immediato, ora, sull'apertura di nuovi mercati, con particolare attenzione a quello cinese per le pere e le mele, in quello che viene definito “un passo fondamentale per il rilancio di produzioni ortofrutticole essenziali per il Made in Italy”. Il secondo obiettivo del triennio sarà l’allargamento strutturale di Cso Italy nel Mezzogiorno: la vicepresidente Ricci avrà un ruolo specifico di promozione e sviluppo della base sociale al Sud. Per arrivare, nel medio termine a una crescita sostanziale della base sociale in aree produttive strategiche per l’Italia.

“La struttura in questi anni ha fatto passi da gigante per riuscire a modulare un nuovo approccio ai problemi di settore nell'ottica di far fronte alle complessità del mercato globale”, ha aggiunto il riconfermato presidente ricordando che “da pochi mesi siamo riusciti ad acquistare una nostra sede, abbattendo costi e razionalizzando i servizi”.

Complimenti a Bruni per la riconferma arrivano dal presidente di Copagri, Franco Verrascina: “Condivido pienamente le linee programmatiche che ha impostato per il prossimo mandato, che mirerà a garantire una crescita sostanziale della base sociale nelle aree produttive strategiche del Paese, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alle zone del centro-meridione”.
 
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