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lunedì 8 aprile 2019


Image Line premia gli studenti

Image Line e l’Accademia dei Georgofili hanno consegnato il 5 aprile 2019 il premio agli studenti che nel corso del 2018 hanno sviluppato una tesi di laurea particolarmente innovativa in ambito agrario. Annunciata anche la terza edizione del premio.

117 tesi esaminate e 13 studenti premiati. Sono questi i numeri della seconda edizione del Premio Tesi di laurea AgroInnovation Award, che anche quest’anno in occasione dell’inaugurazione del nuovo anno accademico dei Georgofili ha annunciato i nomi degli studenti che si sono distinti grazie ad una tesi di laurea dai contenuti altamente innovativi.

L’iniziativa nazionale, promossa da Image Line, azienda Hi-Tech italiana specializzata nelle soluzioni digitali per l'agricoltura, in collaborazione con l'Accademia dei Georgofili, si inserisce all'interno di AgroInnovation Edu, il progetto che Image Line ha pensato per gli istituti e università ad indirizzo agrario con l’obiettivo di avvicinare gli studenti all'utilizzo dei più moderni strumenti digitali applicati al settore agricolo.

I lavori pervenuti hanno permesso di evidenziare la notevole sensibilità delle nuove generazioni ai temi della sostenibilità e dell’innovazione. I progetti premiati hanno infatti proposto e sviluppato idee all'avanguardia per ottimizzare il flusso di acque reflue come fonte alternativa per l’irrigazione, cercando una soluzione ai problemi di crisi idrica determinati negli ultimi anni dal cambiamento climatico. Altri lavori si sono focalizzati sugli effetti dati dai biofertilizzanti da rifiuti organici sul suolo, per comprendere come dare una seconda vita ai prodotti di scarto e fanghi di depurazione, secondo i principi della circular economy. Ancora, è stato studiato l’impiego di sostanze alternative agli antibiotici durante svezzamento dei suini per prevenire l’insorgere di resistenze e come poter soddisfare la domanda di cibo dovuta all'aumento della popolazione e ai cambiamenti climatici, attraverso la selezione di nuove varietà con un'elevata resa grazie al miglioramento genetico.

La commissione tecnica che ha esaminato le candidature, composta da membri dell’Accademia ed esperti del settore, ha selezionato 6 tesi di laurea Triennale alle quali è stato assegnato un premio del valore di 500,00 euro e 7 tesi di laurea Magistrale per le quali è stato istituito un premio del valore di 1.000 euro. Gli studenti premiati, si sono distinti con progetti di lavoro all'avanguardia nelle seguenti aree tematiche: Economia e Ambiente, Agrometeorologia e Gestione delle risorse Idriche, Ingegneria Agraria e Meccatronica, Nutrizione delle Piante, Difesa delle Colture in pre e post raccolta, Innovazione Varietale e Genomica e Zootecnica.
  
Oltre al premio in denaro, agli studenti premiati sarà data la possibilità di pubblicare la propria tesi sulla testata online AgroNotizie e sul portale web dell’Accademia dei Georgofili. Un’occasione importante, che permetterà agli studenti di stabilire un primo contatto con chi opera nel settore e rendere visibili i propri progetti a una community, quella di Image Line, che oggi conta più di 181.000 iscritti.

“Il Premio diretto a giovani studenti che si sono distinti con progetti che affrontano problematiche calde nel settore agricolo e di interesse per la collettività - ha dichiarato Ivano Valmori, fondatore di Image Line e Direttore Responsabile di AgroNotizienasce - nasce con l'idea di dar valore al punto di vista delle nuove generazioni sul futuro dell’agricoltura. L’analisi dei lavori ci ha permesso di confrontarci con giovani talenti, attenti ai temi della sostenibilità e desiderosi di portare in campo idee sfidanti. Questo ci ha motivato ad andare avanti con una nuova edizione del bando e premiare gli studenti meritevoli non solo con un sostegno economico ma anche con la pubblicazione della tesi sul portale di AgroNotizie, che oggi si rivolge ad una community che conta più di 181.000 iscritti e che rappresenta un primo contatto con gli operatori del settore e con il mondo del lavoro”.

Dato il successo della seconda edizione, durante la cerimonia Image Line e l’Accademia dei Georgofili hanno annunciato la terza edizione del premio, dedicata alle tesi di laurea che saranno realizzate nel corso del 2019.



I vincitori della 2° edizione di AgroInnovation Award 

  
Agrometeorologia e gestione delle risorse idriche 
  
Marco Gobbetti di Verona – neo-laureato presso Alma Mater Studiorum Università di Bologna - premiato con la tesi di laurea Magistrale “Wastewater as an alternative source for irrigating horticultural crops: investigating Escherichia coli root internalization on GF 677 (Prunus persica x Prunus amigdalus)”, ha analizzato l’utilizzo di acque reflue secondarie come fonte alternativa per l’irrigazione, dimostrando con i risultati ottenuti che questa tecnica potrebbe rappresentare una fonte alternativa per l'irrigazione di colture arboree e, in conseguenza, un’ottima soluzione ai problemi di crisi idrica determinati negli ultimi anni dal cambiamento climatico nelle aree del mediterraneo. 
  
Riccardo Quarta di Roma – neo-laureato presso Alma Mater Studiorum Università di Bologna -  premiato con la tesi di laurea Triennale “Misura strumentale di volumi irrigui e stima mediante il sistema di supporto all'irrigazione Irrinet: confronto a livello distrettuale nel consorzio della bonifica renana” ha evidenziato come la disponibilità di risorsa idrica presenti attualmente una tendenza negativa e come l’agricoltura si configuri come una delle principali consumatrici. Grazie a questo lavoro di tesi potranno essere risolte le criticità dei modelli di stima dei fabbisogni irrigui analizzati; questo sarà di notevole importanza per conoscere con precisione la quantità di acqua necessaria nel territorio e dove questa sarà impiegata durante la stagione irrigua. Verrà così facilitata l’organizzazione delle attività dei consorzi di bonifica e migliorata la gestione della risorsa idrica con un aumento dell’efficienza irrigua e un futuro risparmio di acqua. 

  
Difesa delle colture in pre e post raccolta 
  
Sofia Casarin di Treviso – studentessa presso l’Università degli Studi di Torino - premiata con la tesi di laurea Magistrale “Controllo biologico di Vitis vinifera mediante molecole organiche volatili batteriche (MVOCs): effetto del 2, 3-butandiolo sulla cultivar Merlot affetta da Plasmopara viticola”, ha studiato la peronospora, una malattia della vite, provocata dall’oomicete Plasmopara viticola, che causa consistenti perdite nella produzione. Nella viticoltura convenzionale i mezzi che oggi vengono impiegati per contrastare l’attacco del patogeno sono fitofarmaci di sintesi accoppiati a solfato di rame, mentre la difesa biologica si basa quasi esclusivamente sull’uso di rame e zolfo. Tuttavia, l’uso prolungato di questi prodotti può causare problemi di natura ambientale. Al fine di ridurre l’impatto di queste sostanze è doveroso secondo lo studio della studentessa ricercare nuove soluzioni più sostenibili per il biocontrollo della peronospora quali composti organici volatili microbici. 
  
Vittorio Manca di Reggio Emilia – neo-laureato presso l’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia - premiato con la tesi di laurea Triennale “Verifica dell’attività di antagonisti naturali nei confronti della cimice invasiva”, ha studiato l’Halyomorpha halys, un insetto fitofago invasivo nativo dell'Asia orientale, accidentalmente introdotto a partire dagli inizi del secolo scorso in America settentrionale e a seguire in Europa e Sud America. L’elevata capacità di adattamento ai nuovi territori e l’estrema mobilità e polifagia rendono questa specie un fitofago di difficile gestione e per questo in grado di causare gravi perdite del raccolto e seri danni economici nelle aree di nuova invasione. Principale scopo di questo studio era verificare le potenzialità degli agenti di controllo autoctoni, in particolare predatori e parassitoidi oofagi, nel contenimento delle popolazioni di H. halys
  
  
Nutrizione delle Piante 
  
Andrea Ricciardelli di Torino – neo-laureato presso l’Università degli Studi di Torino - premiato con la tesi di laura Magistrale “Sviluppo di un’applicazione per il calcolo di indicatori aziendali a sostegno del piano di concimazione”. Con l’obiettivo di supportare l’agricoltore nelle scelte per una concimazione razionale, nel corso del lavoro è stato sviluppato un modello di concimazione efficiente, basato su algoritmi capaci di ottimizzare il piano attuato dall'agricoltore mediante semplici operazioni di calcolo dei fabbisogni colturali. Il modello restituisce in automatico uno scenario ottimizzato del piano di concimazione per azoto, fosforo e potassio minerali, specifico per ogni coltura, epoca e modalità di distribuzione. Determina, inoltre, una serie di indicatori agro-ambientali che rappresentano il surplus o deficit medio aziendale, la pressione ambientale e la sostenibilità economica. I risultati ottenuti per ciascuna azienda vengono messi a confronto con altre dello stesso indirizzo produttivo. 
  
Paolo Gamba di Bergamo – neo-laureato presso l’Università degli Studi di Milano - premiato con la tesi di laurea Triennale “Messa a punto di un protocollo innovativo per lo studio dell’effetto sul suolo di biofertilizzanti da rifiuti organici: il progetto Systemic”. Nello scenario mondiale attuale, la produzione primaria si ritrova pesantemente dipendente dalla disponibilità di risorse non rinnovabili. A rendere più drammatico questo legame sta la sempre più pressante richiesta di cibo, combustibili, e materie prime della crescente popolazione e la generazione, da parte di quest’ultima, di enormi quantità di scarti e rifiuti da smaltire. Uno dei numerosi tentativi di interrompere questo circolo vizioso nasce dal progetto “Systemic” che, ispirato ai principi della circular economy, tenta di dare una seconda vita a prodotti di scarto, i fanghi di depurazione.  Il protocollo sperimentale adottato pare dunque un utile quanto innovativo mezzo per monitorare le modificazioni occorrenti nel tempo nei suoli dopo l’uso di biofertilizzanti. Tutto ciò servirà per comprendere nel breve e nel lungo periodo se e quanto i suoli siano effettivamente influenzati nelle loro condizioni agronomiche e nelle loro prestazioni dall'apporto di tale materiale organico. 
  
  
Zootecnica 
  
Valeria Carelli di Cremona – neo-laureata presso l’Università degli Studi di Milano - premiata con la tesi di laurea Magistrale “Laurato di calcio in alternativa all'acido grasso esterificato nelle diete per suinetti in svezzamento”. Lo svezzamento nell'allevamento suino è la fase più critica. A 28 giorni infatti, i suinetti non hanno il sistema immunitario e l’apparato digerente del tutto sviluppato. Inoltre, i giovani animali vanno incontro a un forte stress dovuto a più fattori. Per contrastare queste problematiche si è fatto ampiamente ricorso agli antibiotici; ciò ha portato all'aumento del fenomeno dell’antibiotico resistenza, tema molto attuale e di interesse multidisciplinare, che indirizza l’interesse scientifico nel promuovere sostanze alternative agli antibiotici. In questo contesto, la saponificazione dell’acido laurico rappresenta un’innovazione, in quanto, oltre ad essere una possibile efficace alternativa all'antibiotico, rappresenta un tipo di veicolo degli acidi grassi mai testato precedentemente. 
  
Diego D’Anselmo di Ascoli Piceno – neo-laureato presso Alma Mater Studiorum Università di Bologna - premiato con la tesi Triennale “Approcci per la riduzione di gas serra derivanti da allevamenti bovini”. Un allevamento di bovini produce gas serra come anidride carbonica, metano e protossido di azoto. L’idea proposta per mitigare questo problema riguarda sistemi di aspirazione e purificazione della miscela gassosa collocati sul soffitto dello stabilimento che sfruttano il normale flusso di convezione dell’aria per cui quella calda sale nella parte alta della struttura avvicinandosi al collettore di aspirazione. Tale sistema di aspirazione e purificazione si propone come un’idea innovativa in quanto mai proposto in alcuna realtà finora. Inoltre è un’idea di green economy che, in un momento delicato per il nostro pianeta, si prefigge di mitigare il problema delle emissioni di gas serra prodotti dagli allevamenti intensivi di bovini. 
 
  
Ingegneria agraria e meccatronica 
  
Alberto Zani di Brescia – neo-laureato presso l’Università degli Studi di Milano - premiato con la tesi di laurea Magistrale “Potenzialità di tecniche di imaging 3D nella stima della biomassa fogliare: esempio di applicazione alla crescita di Lattuga Romana”. Il settore ortofrutticolo italiano è un comparto fondamentale per l’agricoltura nazionale, sia per ciò che attiene i suoi valori strutturali, economici ed occupazionali, sia in relazione alla sua diffusione e caratterizzazione territoriale. In questo ambito si colloca l’orticoltura di IV gamma, comparto che risulta essere in costante crescita e caratterizzato da elevato dinamismo e interesse particolare per l’innovazione tecnologica e per mezzi tecnici atti a migliorare tutta la filiera produttiva. In tale contesto questo lavoro di tesi vuole indagare la possibilità di impiego di nuovi sensori 3D, innovativi per il settore agricolo, e delle tecniche di imaging tridimensionale a essi collegate, per la stima non invasiva dello sviluppo di biomassa fogliare in piante di Lattuga Romana. 
    
  
Economia e ambiente 
  
Diego Antonio Zullo di Foggia – neo-laureato presso l’Università di Foggia - premiato con la tesi di laurea Magistrale “Analisi delle barriere socio-tecniche all’impiego irriguo di acque reflue affinate, ai sensi del D.M. 185/2003”. L’acqua di buona qualità e in quantità sufficienti è indispensabile e vitale per lo sviluppo di qualsiasi attività umana, soprattutto per le attività agricole. Lo sfruttamento e il continuo aumento della domanda di acqua di buona qualità sono all’origine di alterazioni e squilibri nel ciclo dell’acqua che si traducono in una diminuzione della sua disponibilità.  Ne consegue la necessità di affidarsi a nuove tipologie di risorse idriche non convenzionali. Obiettivo di questa attività di ricerca è, quindi, quello di analizzare le barriere socio-tecniche ed economiche dell’utilizzo delle acque reflue affinate a scopi irrigui, nel tentativo di colmare, in parte, la carenza di studi sul tema. 
  
Vito Aurelio Cerasola di Palermo – neo-laureato presso Alma Mater Studiorum Università di Bologna - premiato con la tesi di laurea Triennale “Situazione attuale e prospettive di sviluppo degli orti urbani condivisi del comune di Bologna”. Il lavoro cerca di mettere in luce la situazione attuale dell’orticoltura urbana condivisa all'interno del Comune di Bologna, con un particolare focus sulle problematiche principali che maturano all'interno delle aree ortive, proponendo delle possibili soluzioni di miglioramento. Il lavoro è stato svolto attraverso un’analisi a imbuto: si è partiti da una analisi generale dell’agricoltura urbana, proseguendo con un confronto tra l’agricoltura urbana nei Paesi in Via di Sviluppo e quelli più industrializzati, per mostrare in che modo l’orto urbano si adatti in diversi contesti socio-economici grazie al suo carattere multifunzionale. 
  
  
Innovazione varietale e genomica 
  
Riccardo Pagliarello di Agrigento – neo-laureato presso l’Università degli Studi della Tuscia - premiato con la tesi di laurea Magistrale “Effetto della soppressione del gene GW2 sulle rese di frumento duro”. Il frumento è uno dei cereali più coltivati al mondo. Ciò è possibile grazie alla sua capacità di adattarsi a climi differenti e alle proprietà biomeccaniche delle proteine del glutine. Il frumento tenero è usato per la produzione di biscotti, pane e dolci e rappresenta il 95% del frumento coltivato. Il rimanente 5% è costituito dal frumento duro, usato principalmente per produrre pasta. Secondo recenti stime, la popolazione mondiale continuerà a crescere, raggiungendo i 9 miliardi entro la metà del secolo corrente. Le nuove sfide dell’umanità saranno, quindi, quelle di produrre una maggiore quantità di cibo in modo sostenibile e, soprattutto, ridurre l’impatto ambientale provocato dalle industrie. L’ottenimento di nuove varietà con un’elevata resa, attraverso il miglioramento genetico, rappresenta una strategia per soddisfare la domanda di cibo dovuta all'aumento della popolazione, ai cambiamenti climatici, alle limitate risorse dei combustibili fossili e al'’erosione dei suoli dedicati all'agricoltura. 
  
Virginia Fassa di Pavia – neo-laureata presso l’Università degli Studi di Milano - premiata con la tesi di laurea Triennale “La cuticola in mais (Zea mays): studio dell’interazione tra geni che ne regolano la deposizione”. La cuticola si presenta come uno strato idrofobico più o meno sottile che ricopre, in modo continuo, l’epidermide degli organi epigei della pianta. Il lavoro ha avuto lo scopo di studiare l’interazione di alcuni geni coinvolti nella deposizione della cuticola. I dati ottenuti sono importanti per gli studi e i progetti relativi a una migliore conoscenza e comprensione dei processi fisiologici che avvengono in Zea mays, nonché all'individuazione dei geni coinvolti negli stessi.  

Fonte: Ufficio Stampa Image Line


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