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lunedì 15 aprile 2019


Profondo rosso per il pomodoro italiano

I dati sul commercio estero del pomodoro da mensa rilevano una bilancia commerciale in netto peggioramento negli ultimi due anni. Le statistiche dell'Istat, elaborate da Fruitimprese, evidenziano infatti una situazione da "profondo rosso" per i volumi: le importazioni hanno superato le esportazioni di 65.351 tonnellate nel 2017 e di 54.844 tonnellate nel 2018. 

A pesare su questo trend è soprattutto il crollo dell'export. Siamo passati dalle 115.107 tonnellate spedite all'estero nel 2014 alla media di 70mila tonnellate del biennio 2017/18. Vale a dire che attualmente l'Italia esporta il 40% in meno rispetto a cinque anni fa. In termini di valore, il calo è prossimo al 31%.

L'evoluzione dell'export di pomodoro da mensa

Fonte: Fruitimprese/Istat

Il saldo commerciale dell'Italia rimane positivo ma si è fortemente ridimensionato, toccando il fondo nel 2017 con soli 618mila euro di attivo. Il comparto del pomodoro ha generato un surplus di poco meno di 12 milioni euro tra il 2017 e il 2018. Negli anni precedenti, invece, si riusciva a fare ben altri risultati: +89 milioni di euro nel 2014, +42 milioni nel 2015 e +64,5 milioni nel 2016.   

Il prezzo medio del pomodoro esportato nel 2018 si è attestato a circa 1,82 euro il chilo, più alto di quasi 0,9 euro/kg della quotazione media che ha spuntato il prodotto importato: 0,87 euro. 

L'evoluzione dell'import di pomodoro da mensa

Fonte: Fruitimprese-Istat

La lista dei maggiori Paesi esportatori dell'Ue non vede l'Italia nella top five: l'Olanda, con una market share del 40%, guida la classifica davanti a Spagna (28%), Francia (9%), Belgio (8%) e Portogallo (3%). Circa l'importazione, invece, gli acquirenti più importanti sono Germania (22%) e Francia (18%), seguiti dalla Gran Bretagna con il 13%, Olanda con il 7% e Spagna con il 5%.

Andamento di settore: produzione e import-export

Fonte: Fruitimprese-Istat

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