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martedì 16 aprile 2019


Puglia e Sicilia fanno i conti col maltempo

Le organizzazioni agricole e produttori ortofrutticoli sono al lavoro per quantificare i danni causati dalla grandine (clicca qui per consultare la nostra notizia di ieri) e dalla pioggia abbondante in Puglia e da una tromba d'aria marina che ha distrutto almeno 30 ettari di serre in Sicilia.

Giacomo Suglia, presidente dell'Apeo, l'Associazione dei produttori e degli esportatori ortofrutticoli pugliesi, sottolinea: "Nel Tarantino la grandine, dove è caduta, ha fatto una selezione naturale inaspettata, andando a danneggiare svariati frutteti di pesche e nettarine, vigneti di uve da tavola, uliveti e coltivazioni di insalate".

Oltre ai comuni tarantini di Crispiano, Grottaglie e Martina Franca, la grandine ha interessato anche il territorio di Andria (provincia di Barletta-Andria-Trani), con intere produzioni di ciliegie e albicocche che sono state compromesse nelle contrade Bosco di Spirito e San Leonardo. E' quanto ha denunciato il Comitato liberi agricoltori andriesi (Claa) su www.andrialive.it: "In pochi minuti - ha spiegato consigliere Natale Francesco Zagaria - le aziende agricole hanno visto sparire il lavoro dell’intero anno ma a rischio c'è anche l’occupazione particolarmente rilevante per le operazioni di raccolta e conduzione degli appezzamenti. Presso la sede sono stati raccolti documenti fotografici (nelle foto, ndr) e video dei danni che ha provocato la grandine. Il nostro Comitato è vicino a tutti gli operatori agricoli colpiti dalla grandine perché è stato annientato il prodotto in pochi minuti e ora bisogna ritrovare i fondi economici per prepararsi ad un nuovo, incerto anno".



I tecnici sono impegnati a valutare anche l'impatto delle precipitazioni abbondanti sia sulle foglie delle uve sia sulle piante di ciliegie tardive, localizzate in parte ad Acquaviva delle Fonti e Gioia del Colle. Il vento di Maestrale, in arrivo stamani, e il miglioramento atteso delle condizioni climatiche sono due condizioni che dovrebbero favorire i produttori. 

"Credo che una valutazione reale si potrà fare solo tra una settimana o dieci giorni", sottolinea Angelo Di Palma, titolare della Fruitsland, azienda specializzata nella produzione di uve da tavola. "L'acqua può creare qualche problematica di muffa sulle foglie, ma grazie all'arrivo del Maestrale e del clima soleggiato e sereno non si dovrebbero riscontrare problemi". 


Una immagine della pioggia caduta nel Tarantino

La campagna della frutta estiva, come al solito, prenderà il via con la ciliegia. "Negli impianti sotto serra - sottolinea Suglia - abbiamo programmato le prime raccolte per inizio maggio. In campo aperto, invece, l'attività comincerà verso metà maggio. Le piante, nel complesso, presentano la giusta quantità di frutti. Confidiamo in una primavera sorridente per i nostri produttori che finora, con le fragole e i kiwi, hanno spuntato prezzi insoddisfacenti a causa della concorrenza estera. C'è la necessità di rientrare nei costi".

Dalla Puglia alla Sicilia. Ieri mattina tra Santa Croce Camerina e Scoglitti, nel Ragusano, si è abbattuta una violenta tromba d'aria che "ha distrutto almeno 30 ettari di serre nel territorio tra Santa Croce Camerina e Scoglitti", fanno sapere da Coldiretti. "Un'altra batosta al già martoriato mondo dell'agricoltura. Esprimo tutta la solidarietà mia e di tutta l'amministrazione comunale con l'auspicio che tutti gli enti sovraordinati, senza indugi, provvedano ad aiutare concretamente le aziende danneggiate, da questa e dalle precedenti calamità". Così il sindaco di Santa Croce Camerina, Giovanni Barone, ha commentato l'evento eccezionale su Facebook. 


Serre distrutte nel Ragusano

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