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lunedì 20 maggio 2019


Niente scontrino elettronico per gli agricoltori

Nessun obbligo di scontrino elettronico per giornalai, agricoltori, tabaccai, taxisti e mezzi di trasporto pubblico. Lo stabilisce il decreto (che sta per essere pubblicato in Gazzetta Ufficiale) firmato dal ministro dell’Economia Giovanni Tria che indica le attività commerciali esonerate dall’obbligo di memorizzare elettronicamente e trasmettere per via telematica gli incassi giornalieri previsto dalla Legge di Bilancio. L’esonero sarà valido fino a fine anno e si potrà continuare a certificare queste attività con una ricevuta cartacea. Sono anche esonerati i soggetti che effettuano operazioni marginali, cioè quelle attività che non superano l’1% del volume d’affari complessivo realizzato nel 2018, e le cessioni e prestazioni effettuate su mezzi di trasporto in viaggi internazionali (ad esempio le navi da crociera).

Lo spostamento a fine anno dell’obbligo darà più tempo a questi piccoli imprenditori e lavoratori autonomi di prepararsi al passaggio alla certificazione digitale. Infatti, a partire dal 2020 l’obbligo dello scontrino telematico sarà esteso a tutti anche alle piccole attività. L’obbligo di emettere lo scontrino elettronico scatta invece a partire dal primo luglio di quest’anno solo per i soggetti con un volume d’affari superiore a 400 mila euro.

Tria ha anche firmato un secondo decreto che aumenta da 100 a 400 euro il limite sotto il quale si possono emettere le cosiddette fatture semplificate. In queste fatture devono essere indicati solo alcuni elementi informativi. La fattura elettronica semplificata potrà essere emessa al posto dello scontrino elettronico, a scelta del soggetto interessato. Con l’introduzione dello scontrino elettronico che va ad aggiungersi alla fattura elettronica il Mef completa il processo di digitalizzazione delle certificazioni fiscali. Nei primi mesi dell’anno sono state memorizzate quasi 700 milioni di fatture elettroniche, emesse da più di 3 milioni di soggetti per un importo complessivo di oltre 1,25 miliardi di euro.

Fonte: Corriere.it


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