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Wefrood giovedì 23 maggio 2019


Wefrood si è presentata a Fruit Innovation

Creare cultura dell'ortofrutta attraverso contenuti appropriati e favorire la reputazione delle imprese ortofrutticole virtuose. Sono gli obiettivi primari dell’App per smartphone Wefrood, lanciata nella seconda metà di marzo dalla start up C2B4Food e presentata ufficialmente il 6 maggio a Tuttofood - Fruit Innovation di Milano. Oltre a una funzione da 'wikipedia dell’ortofrutta', l’App si propone come un 'Fruit Advisor’ che, grazie alla pubblicazione di un ranking dei rivenditori basato su recensioni degli utenti stessi, giudica l’assistenza alla vendita, l’assortimento e la qualità dei prodotti, oltre alla location del pdv.

Nei primi 45 giorni di vita, da quando l’Applicazione è entrata in una fase test nelle città di Bologna, Modena, Reggio-Emilia, Mantova e Trento, sono stati effettuati 1.500 download mentre sono state inserite più di 100 aziende. Un inizio, ma gli obiettivi sono molto più alti.
“Stiamo cercando di capire dove migliorare e quali eventuali difetti correggere”, ha dichiarato Paolo Beltrami, ceo della start up C2B4Food. “Il nostro desiderio è raggiungere sempre più persone e aziende per avere un loro feedback ed, eventualmente, ‘aggiustare il tiro’ in base alle loro critiche costruttive. Noi ci abbiamo creduto e continueremo a farlo ma abbiamo bisogno che anche le aziende del settore e i consumatori lo facciano, perché non possiamo essere tanto presuntuosi da pensare di poter riuscire a farcela da soli”. L’intenzione di Beltrami è continuare ad investire nel progetto: “Per decollare è necessario fare ulteriori investimenti, basti pensare che sarebbero necessari circa 300mila euro in promozioni per raggiungere il mezzo milione di download”.

Una volta entrata a regime, l’App, che rimarrà gratuita, dovrebbe riuscire ripagare i finanziatori (fondi e privati) attraverso le sponsorizzazioni delle aziende, che non pagheranno per essere presenti sull’App ma per inserire pubblicità (nelle pagine dei contenuti per esempio) o inviare notifiche push. Quest’ultima rappresenta un’opportunità di comunicazione davvero unica poiché verrà data la possibilità di fare invii molto personalizzati e mirati a target specifici: l’App infatti riuscirà a individuare cluster di consumatori molto piccoli, accomunati dalle loro abitudini di consumo classificate in base ai giudizi rilasciati, alle pagine visitate, ai prodotti più frequentemente acquistati (tra le funzioni ci sarà anche la possibilità di compilare liste della spesa).  In ultimo, non per importanza, l’App potrà generare profitti vendendo i cosiddetti big data, raccolti dagli stessi profili-utenti.

“Semplicità e praticità di utilizzo da parte degli utenti - ha sottolineato Beltrami durante la presentazione milanese - sono le caratteristiche chiave di Wefrood e la premessa per profilare in modo chiaro e il più possibile completo il target e quindi garantire l’efficacia delle notifiche push e di altre azioni che si vogliano intraprendere”.

C2B4Food nei giorni di Tuttofood ha potuto incontrare nel suo stand una cinquantina di imprese, tra queste alcune aziende specializzate nei servizi digitali che potrebbero essere potenziali fornitori, inoltre aziende che stanno lanciando prodotti alimentari nuovi che potrebbero essere potenziali clienti e realtà straniere con le quali è stato possibile un confronto sulle tendenze in altri continenti. "Abbiamo avuto anche la possibilità - precisa Paolo Beltrami - di parlare con associazioni imprenditoriali con cui potremmo collaborare a favore delle piccole e medie realtà produttrici. Il vantaggio di vedere le persone in faccia permette di saltare la brutta abitudine, molto italiana, di non rispondere agli inviti, anche garbati, che vengono inviati via mail”.
Milano è stata dunque non solo un’opportunità per promuoversi ma anche una significativa tappa di crescita per Wefrood.  

Fonte: ufficio stampa Wefrood


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