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Pesche venerdì 24 maggio 2019


Pesche, produzione europea su del 10%

I volumi di pesche e nettarine (percoche incluse) a livello europeo sono stimati in crescita del 10% a 3.915.000 tonnellate. Il dato, attesissimo, è emerso ieri a Lleida (Spagna) al Forum internazionale Interprunus, organizzato da Afrucat, l'Associazione dei produttori di frutta della Catalogna. Un evento in cui sono state fornite le previsioni aggiornate sulla raccolta peschicola 2019 nei principali Paesi produttori europei: Spagna, Italia, Grecia e Francia.

Vediamo i dati. In Italia la previsione, presentata dal Cso Italy, parla di 1.307.200 tonnellate, pari a circa il 13% in più rispetto all'anno precedente. "La produzione stimata è superiore ai quantitativi molto contenuti del 2017", ha spiegato il direttore Elisa Macchi. La Spagna, primo produttore europeo di pesche piatte, si attende invece un volume di 1.604.400 tonnellate, registrando un incremento del 12% sul 2018. Anche la Francia ha previsto una raccolta in crescita a 215.600 tonnellate, pari al 17% in più. La Grecia è l'unica a prospettare un calo, portandosi sulle 787.800 tonnellate. I quattro Paesi, insieme, prevedono di dover gestire un volume complessivo del 10% superiore al dato totale 2018. 


Le previsioni della Spagna per area geografica

Intanto il mercato europeo appare già teso. I consumi dei frutti spagnoli, disponibili da alcune settimane, sono stati penalizzati da una primavera molto fredda. Ma non solo. "Abbiamo avuto prezzi d'esordio sfavorevoli per l'offerta di prodotti di calibro piccolo e di scarsa qualità. Le prossime due settimane saranno cruciali per il resto della campagna", ha sottolineato Antonio Chavero, vicepresidente di Afruex (Associazione dei produttori di frutta dell'Extremadura) durante il Forum.

Anche se la maggior parte delle pesche e nettarine di Italia, Spagna, Francia e Grecia finisce nei mercati europei, il principale Paese consumatore di questi frutti non fa parte dell'Europa. Bensì del continente asiatico. "La Cina è il primo consumatore mondiale di pesche e nettarine", ha rimarcato Manel Simon, direttore generale di Afrucat. Il Paese del dragone, infatti, concentra il 69% dei volumi consumati nel mondo. Segue l'Ue con il 17%, l'Usa con il 3%, la Turchia e il Brasile con il 2%, la Russia e il Messico con l'1%.
 

Le previsioni dell'Italia per area geografica

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