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giovedì 30 maggio 2019


Il mercato europeo ha fame di patate

Quando l’offerta non riesce a soddisfare la domanda: la stagione delle patate italiane per il mercato del fresco si sta concludendo con prezzi decisamente elevati e oggi la disponibilità di materia prima si limita a quantitativi esigui di novelle Siciliane che certo non possono soddisfare la “fame” del mercato internazionale. E cosi i Paesi del Centro e Nord Europa ricorrono al prodotto israeliano ed egiziano, protagonista a sua volta di quotazioni sostenute. “In questa fase la nostra azienda sta lavorando prodotto per l’industria”, spiega Domenico Citterio, titolare dell'omonima impresa di San Martino Buon Albergo (Verona) e vicepresidente dell'associazione europea dei commercianti del settore Europatat, oltre che consigliere di Fruitimprese a livello nazionale e regionale.



“Le poche novelle siciliane disponibili - prosegue - sono ben quotate, tra i 60 e i 70 centesimi il chilo; i listini sono sostenuti in tutta Europa, il prodotto di Israele ed Egitto è attestato tra i 50 e i 55 centesimi, e anche le novelle spagnole veleggiano sui 50 centesimi. Se ci fosse più prodotto fresco Made in Italy andrebbe via come il pane…”.



Qualche timore in vista della prossima stagione: “Il maltempo e le piogge battenti di queste settimane influenzeranno positivamente le rese ma il rischio concreto è che ci siano ripercussioni dal punto di vista organolettico. Anche perché sono previsti a breve innalzamenti significativi delle temperature: gli sbalzi termici non sono alleati della qualità. Lo scopriremo in ogni caso tra un mese, quando inizieranno gli scavi. In teoria potremmo trovarci con quantitativi elevati e una domanda meno brillante di quest’anno, ma ad oggi sono sole ipotesi”. 

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