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lunedì 3 giugno 2019


Al lavoro senza guanti, maxi multa all'azienda agricola

Costa decisamente cara una giornata lavorativa - affidata ad un gruppo di braccianti - per un imprenditore agricolo proprietario di un podere nel Mesagnese a pochi chilometri dal confine con il Comune di San Pancrazio Salentino (Brindisi).
Una multa da settemila euro gli sarebbe stata inflitta dall’Ispettorato del lavoro, i cui operatori avrebbero trovato non consono alle norme sulla sicurezza l’abbigliamento delle 4 operaie, regolarmente assunte per svolgere alcuni lavori in campagna.

Le quattro donne, che stavano lavorando alla spollonatura – ossia sfoltimento e alleggerimento delle foglie delle piante di vite – erano sprovviste (a quanto pare) dei guanti anti-taglio e delle scarpe antinfortunistiche. Il podere inoltre, stando alla relazione dell’ispettore, mancava del bagno chimico.

Le operaie avevano i guanti di plastica, ma non è valso a nulla contro la decisione dell’ispettore che si è attenuto ai regolamenti previsti in caso di lavori di questo tipo. Le stesse braccianti, peraltro, si erano sottoposte alla visita medica prevista dal medico del lavoro, procedura imposta per garantire la sicurezza nei luoghi di lavoro. Erano inoltre provviste del Dvr, ossia del documento di valutazione dei rischi, previsto dalla legge.

L’imprenditore agricolo con molti anni di esperienza nel settore ha fatto ricorso. In realtà, in materia c’è molta confusione circa l’interpretazione delle nuove leggi, poiché “non si comprende se è necessario svolgere la visita medica dopo cinquantuno giorni dall’assunzione e se sì quale imprenditore deve provvedere in caso di più assunzioni”. Al momento l’imprenditore preferisce attendere prima di procedere al pagamento della multa salata, poiché la ritiene "assolutamente ingiusta rispetto alla situazione delle operaie e del contesto nel quale stavano lavorando". La spollonatura, infatti, non è un’operazione pericolosa. “Cadendo semplicemente delle foglie a cosa servono i guanti anti-taglio?”, ha fatto sapere. La normativa non è chiarissima e si presta a varie interpretazioni. Proprio per questo, intende vederci chiaro nella speranza che la sanzione venga annullata o ridimensionata.

Di certo, i controlli nelle campagne proseguono e anche nei prossimi giorni gli ispettori del lavoro saranno impegnati in servizi tesi a far rispettare le norme previste a tutto vantaggio dei lavoratori.

Fonte: La Gazzetta del Mezzogiorno


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