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mercoledì 5 giugno 2019


Tre settimane senza plastica, quale impatto sulle vendite?

Non sappiamo come andrà a finire. Ma il comparto nazionale delle materie plastiche per ortofrutta si potrebbe trovare di fronte a un problema non banale se la campagna #boicotalplastic, che invita le persone a non acquistare alimenti imballati nella plastica, trovasse l'ampio consenso del grande pubblico. La campagna di sensibilizzazione, lanciata dall'associazione Zero Waste Spain e supportata nel nostro Paese da Slow Food, è partita lunedì e continuerà fino a domenica 9 giugno. Il vero obiettivo degli organizzatori, però, è promuovere lo stop agli acquisti di qualsiasi cibo confezionato con materie plastiche per le prossime tre settimane

"Mostriamo a Gdo e industria alimentare che sappiamo e possiamo vivere anche senza plastiche e soprattutto che non vogliamo contribuire alla formazione delle isole di plastiche che asfissiano i nostri mari" spiega Michela Marchi, addetta alla comunicazione web e social di Slow Food in un articolo pubblicato sul sito dell'associazione di Carlin Petrini.

"Dagli anni Cinquanta a oggi, 6,3 degli oltre 8 miliardi di tonnellate di plastica prodotta, pari a 120.436 Titanic, sono diventati spazzatura. E sappiamo che con questo ritmo nel 2050 la quantità di plastica supererà quella dei pesci - prosegue Marchi - Una preoccupazione che pare non turbare i sonni di chi governa una Gdo che sempre più propone alimenti inutilmente imballati in giri di cellofan che sembrano doverci proteggere da non si sa quali agenti patogeni. Anche perché, la frutta ha la buccia, insomma basta lavarla o pelarla".



Il potere decisionale dei consumatori è più che verificato. E l'esempio recente dell’olio di palma ne è la prova, come ricorda Marchi. Che conclude la nota invitando le persone ad allungare la campagna per almeno tre settimane: "Pare che se inseriamo una novità per tre settimane, poi diventi routine. Immaginate che vittoria se riuscissimo a cambiare per sempre questa abitudine". 

L’articolo di Slow Food, postato su Facebook, ha ricevuto quasi 1.400 "Mi piace" ed è stato condiviso da più di 2.500 persone. Oltre 60 i commenti, quasi tutti a senso unico. "Ma perché solo dal 3 al 9 giugno? Facciamo questo boicottaggio da adesso e per sempre, con coraggio e coerenza", dice Paola. "Oltretutto con i prodotti confezionati, ci riempiamo la casa di rifiuti che dobbiamo poi differenziare perdendoci del tempo", aggiunge Alice. "Riesco a trovare i freschi senza vaschetta a volte nei piccoli negozi, ma nella grande distribuzione è difficile", il parere di un altro utente. 

Che impatto potrà avere questa campagna sulle vendite al dettaglio di ortofrutta? I consumatori si sposteranno verso lo sfuso come era successo a inizio 2018 dopo l'introduzione della legge sui sacchetti in plastica? Difficile prevederlo adesso. Bisognerà vedere, in primo luogo, lo spazio che #boicotalplastic avrà sui mezzi di comunicazione di massa nei prossimi giorni.




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