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pere estive giovedì 27 giugno 2019


Pere italiane, si parte: la «Bella di Giugno» è sul mercato

Parte la campagna delle pere italiane. Da qualche giorno i produttori della Toscana hanno iniziato a raccogliere i primi frutti della varietà "Bella di Giugno", una delle cultivar più precoci in assoluto. Tra alcune settimane, poi, gli stacchi riguarderanno anche le varietà Etrusca e Coscia. A offrire le prime pere Made in Italy è l'Etruria Royal Fruit, Organizzazione di produttori toscana che vanta una marcata specializzazione nella frutta estiva. 

"Per noi la pera è la specie frutticola più importante dopo le pesche e nettarine. Nel complesso, comprendendo anche le susine, i nostri soci toscani gestiscono circa 150 ettari di frutteti" spiega a Italiafruit News Alberto Veronesi, direttore dell’Etruria Royal Fruit.

Tutti i frutti sono sempre raccolti al giusto grado di maturazione e consegnati giornalmente - in AxA - alle catene distributive del Centro Italia (Toscana, Umbria e Lazio). Grazie a questa strategia, Etruria Royal Fruit riesce a proporre sul mercato prodotti di elevata freschezza e buoni da mangiare, maturati sulle piante. 



"Qualche giorno fa abbiamo iniziato a raccogliere non solo le pere estive, ma anche le prime pesche, nettarine e susine. La primavera estremamente piovosa e fredda ci aveva fatto un po' preoccupare per la campagna estiva - evidenzia Veronesi - Per adesso, però, devo dire che tutta la frutta di stagione sta presentando, mediamente, buone caratteristiche qualitative. A partire da meloni e mini-angurie, le cui vendite nelle ultime settimane sono state supportate da un prezioso alleato: il grande caldo".

Per quanto riguarda le drupacee, l'Op quest'anno ha concentrato l'attenzione sulle pratiche di diradamento. "Un'operazione fondamentale per poter disporre della miglior qualità possibile. La pianta, avendo meno frutti, riesce a nutrirli meglio. I benefici sono due: le dimensioni del calibro e il grado zuccherino più elevato". 

Tra le priorità dell’Etruria Royal Fruit c'è la sostituzione dei classici cestini in plastica utilizzati per il confezionamento dell’ortofrutta. "Abbiamo scelto di optare per le confezioni in cartone, credo che tra qualche mese saremo pronti per presentare ufficialmente questa novità", conclude Veronesi.

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