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Angurie, lunedì 2 settembre 2019


Angurie, operazione riconoscibilità

Angurie d'estate, finocchi d'inverno. Sono queste due le principali colture dell'Azienda agricola Giovanni Turrà di Crotone. Con 150 ettari in Calabria e altri 150 in collaborazione con l'azienda Agricola Lella, in Puglia, l'azienda calabrese serve sia il mercato nazionale che quello estero.

E l'obiettivo è quello di essere sempre più riconoscibile agli occhi del consumatore, ecco perché si è lavorato sul packaging e anche le angurie sono marchiate col bollino identificativo dell'azienda. “Sono in atto importanti accordi di esclusiva con clienti storici delle cinque province calabresi, in modo che il consumatore finale possa fidelizzarsi a tutto tondo alla nostra azienda”. A parlare è Iolanda Turrà, che gestisce insieme al padre Giovanni e altri componenti l’azienda di famiglia.



Siamo alle battute finali di una stagione estiva pronta a chiudere con un bilancio tutto sommato positivo per le angurie.
“Dalle mini alle dimensioni standard, se c’è la qualità le soddisfazioni non mancano", spiega Turrà. Tra le mini, a tenere banco è la varietà senza semi Denise: polpa molto compatta di un colore vivace che più rosso non si può, molto apprezzata all'estero, soprattutto in Francia.

Anguria Melania

"A conti fatti - aggiunge l'imprenditrice calabrese - la varietà che ha dato maggiore soddisfazione nel corso della campagna è Melania; il cui ciclo vegetativo va dai 70 ai 90 giorni, con inizio trapianti a partire dalla metà di marzo fino a maggio inoltrato e con una raccolta che parte a giugno e si protrae fino a fine agosto. Quest'anno i volumi prodotti per ettaro sono stati inferiori rispetto agli anni scorsi per una produzione complessiva di circa 5.000 tonnellate per la sola varietà Melania. Ad essere indirizzati verso il mercato nazionale sono state le angurie da 12 chili. Il mercato internazionale ha, invece, atteso il calibro 6-12 kg”.



L'azienda, lo ricordiamo, dedica circa 200 ettari all'anguria: 80 ettari per Melania, 70 per altre varietà di anguria tradizionale e 50 ettari in mini anguria, mini anguria micro semi e mini anguria senza semi. I Turrà hanno una storia quarantennale nella produzione e nella commercializzazione di questi frutti. Il volume d'affari della coltura si aggira intorno ai 2,5 milioni di euro, mentre il costo di produzione oscilla tra i 6 e i 7mila euro all'ettaro.

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