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 Isi Sementi lunedì 9 settembre 2019


Pomodori, verso lo studio di varietà per l'idroponico

Il futuro del pomodoro si giocherà tra innovativi sistemi di coltivazione, tecnologie e una nuova genetica. Isi Sementi ha potenziato la sua dotazione di serre sperimentali realizzando tre nuovi impianti serricoli nella sede di Fidenza (Parma) e uno di questi sarà dedicato alla coltivazione idroponica.

"Oggi, spesso si adattano varietà esistenti ai sistemi idroponici - spiega Renzo Lazzarin, chief marketing officer di Isi Sementi - ma l’obiettivo è quello di costituire varietà appositamente sviluppate per l'idroponica. Per questo specifico mercato in modo particolare, ma considerando più in generale le esigenze del mercato stiamo lavorando per ottenere la certificazione Gspp per il seme, una ulteriore garanzia di sanità sul nostro prodotto".

Combinando genetica e tecnologia, sottolinea Lazzarin, si cerca di raggiungere produzioni sempre più sostenibili. "In una serra tecnologica olandese si lavora con dieci litri di acqua per ogni chilo di pomodoro prodotto, contro i 40/60 litri necessari nel Sud Italia; ma l'obiettivo è di arrivare a un consumo di 4 litri per chilo. Ecco perché nel nostro lavoro di ricerca guardiamo sempre più attentamente alle caratteristiche della pianta, alla sua struttura, alla capacità di mantenere coperti i frutti... E poi guardiamo cosa c'è sotto al terreno, alla radice, alla conformazione e alla profondità dell'apparato radicale e alla sua capacità di rinnovamento. Aspetti che possono avere ripercussioni sulla parte vegetativa e quindi sulla qualità e sulla quantità dei frutti: non dimentichiamo che la pianta usa acqua per termoregolarsi, se sviluppiamo piante più efficienti avremo un conseguente minor consumo di acqua".



A proposito di ricerca, l'azienda emiliana ha creato l'Isi Academy, un'attività scientifica no profit che promuove l'innovazione nel campo della ricerca genetica e della produzione delle sementi attraverso una formazione costante del personale e una stretta collaborazione con le Università e il mondo della formazione e della ricerca attraverso progetti di ricerca condivisi, l'istituzione di corsi professionalizzanti e tirocini applicativi che avvicinino il mondo della formazione a quello del lavoro. E' stato creato anche un sito dedicato - www.isiacademy.org - e l'attività dell'Academy è rivolta anche all'interno dell'azienda con formazione e approfondimenti su breeding, genetica, statistica... con l'obiettivo di migliorare la qualità del lavoro. "E' importante realizzare business, ma è altrettanto rilevante l'accrescimento culturale - rimarca Lazzarin - Non va mai dimenticato il ruolo sociale dell'impresa e gli impatti positivi, economici e non, che si possono creare sul territorio dove l'azienda insiste".

Nel prossimo congresso della Società Italiana di Genetica Agraria (Siga) che si terrà a Napoli dal 10 al 13 settembre, sarà conferito un premio dedicato a Florindo Boni, fondatore nel 1981 di Isi Sementi. Il premio sarà assegnato al miglior progetto di ricerca per l’innovazione e genetica presentato dai ricercatori.

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Maicol Mercuriali
Editor - Social Media Manager
maicol@italiafruit.net

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