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giovedì 3 ottobre 2019


Ecco come rallentare l'invecchiamento dei frutteti

Rallentare l'invecchiamento nella vite e nelle colture arboree, riducendo così il numero di piante da sostituire anno dopo anno, in modo da tutelare la produzione e il reddito degli agricoltori. E' uno degli obiettivi che si può raggiungere impiegando Vitasève, l'innovativo formulato di Valagro frutto della tecnologia GeaPower.

Il biostimolante di Valagro è un insieme di sostanze attive naturali che stimolano la circolazione linfatica e migliorano la funzionalità del legno nei frutteti. Una soluzione che può permettere ai produttori di evitare importanti impatti economici.

La crescita del tronco di una pianta arborea comincia dall’attività delle cellule del meristema denominato cambio, coinvolto nella formazione e nello sviluppo di nuovi vasi per il trasporto della linfa. "L’attività del cambio è costante ed annuale e provvede alla formazione di vasi conduttori che poi danno origine al legno - sottolinea Stefano Fontana, market development manager di Valagro per l’Italia - Vitasève ottimizza proprio l'attività del cambio, migliorando l'efficienza del sistema vascolare della pianta. Il prodotto stimola diversi processi metabolici che favoriscono l’attività del cambio come: divisione cellulare; metabolismo energetico; risposta allo stimolo delle auxine; sintesi di cellulosa. Utilizzato con costanza Vitasève migliora la circolazione linfatica e la formazione di legno riducendo la mortalità delle viti e delle piante arboree e tutelando la produzione e la redditività del vigneto o del frutteto".



A oggi non esiste un trattamento efficace contro le malattie del legno, vista la complessità del problema e la diversità delle comunità fungine. Si può soltanto prevenirle puntando all’equilibrio vegeto-produttivo e potando nel rispetto dei flussi di linfa con tagli piccoli, per limitare le superfici di ingresso dei patogeni e l’entità del legno che si dissecca. "L’unico modo per ridurre l’impatto delle malattie del legno è, oltre a evitare le condizioni di disequilibrio della pianta, quello di prevenirle con potature rispettose dei flussi di linfa - aggiunge Fontana - Allo stato attuale delle conoscenze, sembrano confermarsi le ipotesi che mettono in relazione la manifestazione dei sintomi con la perturbazione dei flussi di linfa causata dalla presenza dei funghi nei vasi, dalle ferite di potatura e da alcuni stress climatici".

A maggior ragione una strategia che contempla l'utilizzo di Vitasève può aiutare la vite ed il frutteto a mantenersi in salute ed avere un livello produttivo compatibile con le aspettative dell’agricoltore.

Nel laboratorio di genomica interno a Valagro, il Genomic Lab, è stata eseguita un’analisi per valutare quali geni risultassero attivati dopo 4 e dopo 8 ore dal trattamento con Vitasève. L’analisi genomica dei campioni trattati con Vitasève ha dimostrato come già dopo 4 ore sono stati attivati 489 geni; mentre dopo 8 ore dall’intervento sono 384 i geni attivati.



I risultati prendono in considerazione solo i geni che sono almeno 5 volte più attivi rispetto al non trattato. Nella seguente tabella vengono riportati i risultati più significativi dell’attivazione dei geni implicati nei processi fisiologici importanti per ottimizzare l’attività del cambio.

"L’analisi genomica ha messo in evidenza come Vitasève agisca sulla divisione cellulare, il metabolismo energetico, la risposta allo stimolo delle auxine e la sintesi di cellulosa, processi fisiologici alla base di un buon funzionamento del cambio per la sintesi di vasi xilematici e vasi floematici - puntualizza Fontana - Una buona attività del cambio nella pianta significa efficiente circolazione linfatica, efficiente produzione di vasi xilematici e floematici (sani) ed efficiente produzione di legno e corteccia nelle arboree, fondamentale in caso di stress meccanici".

Anche le pluriennali evidenze di campo hanno confermato come Vitasève sia in grado di tutelare la vitalità delle piante attraverso il miglioramento della circolazione della linfa e promuovendo una ottimale attività del cambio nelle piante. Per ridurre l'impatto delle malattie del legno, Valagro consiglia di evitare le condizioni di disequilibrio vegeto-produttivo della pianta; di migliorare la circolazione della linfa grezza ed elaborata e di ottimizzare la produzione di legno per prevenire i danni da invecchiamento.



"Possiamo affermare che l’applicazione di Vitasève consente di sostenere la risposta positiva della pianta senza avere alcun effetto diretto sui patogeni - evidenzia il market development manager di Valagro per l’Italia – cioè, non evita totalmente lo sviluppo dei sintomi, ma le piante trattate sono meno sensibili ed anno dopo anno si osserva una riduzione dell’evoluzione rispetto al testimone non trattato. In seguito a questi trattamenti, la pianta è in grado di avere un livello produttivo superiore e compatibile con le aspettative dell’agricoltore a prescindere dalla carica di patogeni presenti al suo interno".


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Maicol Mercuriali
Editor - Social Media Manager
maicol@italiafruit.net

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