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venerdì 4 ottobre 2019


La cimice asiatica vola in Svizzera

Dopo aver causato ingenti danni al Distretto trentino delle mele, che secondo le stime di Apot sono pari a cinque milioni di euro (clicca qui per approfondire), le cimici asiatiche hanno sconfinato in terra elvetica.

L’Associazione Svizzera Frutta segnala che i danni alle colture frutticole sono raddoppiati: se nel 2018 l’insetto aveva colpito il 10% delle coltivazioni, quest’anno ne ha danneggiato il 20%.

Mentre in Trentino i frutti più colpiti sono state le mele, in Svizzera le cimici si sono cibate prevalentemente di pere. I cantoni più interessati dall’invasione di Halyomorpha halys sono quelli di Lucerna, Zugo e Zurigo, dove gli insetti sono arrivati già nel 2014 tramite l’importazione delle merci.

"Anche i cantoni Vaud e Vallese hanno subito danni, ma in misura minore" afferma Hubert Zufferey, responsabile della produzione dell'Associazione Svizzera Frutta.
La Svizzera sembra essere cosciente che il problema della cimice asiatica possa diventare sempre più grave, considerata anche l’esperienza italiana. Per questo, la task force per la protezione delle piante dell’Associazione Svizzera Frutta e il gruppo di lavoro dei frutticoltori della Svizzera centrale hanno avviato una serie di dibattiti sulla tematica.

Prima di tutto si sono confrontati con i responsabili degli Uffici federali dell'ambiente e dell'agricoltura, per poi toccare con mano i danni sui raccolti nelle colture di Hünenberg (Zg). A breve, già nel mese di ottobre, è in programma un altro incontro in cui sarà definita la strategia comune per richiedere risorse per la risoluzione dei problemi.



La miglior soluzione individuata finora è l’introduzione la vespa samurai ma permangono alcuni dubbi sul suo utilizzo: essendo una specie estranea, è infatti necessario condurre ricerche prima di inserirla nell’ambiente svizzero.

“L’entità del danno apportato dalla cimice asiatica - si legge in un comunicato diffuso dall’Associazione Svizzera Frutta - richiede soluzioni rapide a supporto della produzione locale di frutta. Particolarmente colpite sono infatti le colture di pere adiacenti a case, fienili o aree di insediamento e durante l’ispezione a Hünenberg è stato possibile osservare da vicino l’entità del danno”.

Dall’esperienza svizzera, ne emerge che la tendenza generale di questo insetto sia quella di adattarsi ai climi più disparati. 
Come abbiamo scritto nei giorni scorsi, un incremento degli svernanti di Halyomorpha halys è stato registrato anche in diverse zone meridionali causando un notevole spauracchio agli agricoltori (clicca qui per approfondire). Non è da escludere dunque una diffusione di questo insetto in altre zone finora non coinvolte dal problema, come potrebbe essere il territorio svizzero.

Copyright 2019 Italiafruit News


di Alice Magnani

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