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mercoledì 16 ottobre 2019


Assosementi: innovazione vegetale chiave della svolta

Ridurre gli sprechi alimentari, contrastare gli effetti dei cambiamenti climatici sulle produzioni alimentari e mettere a disposizione dei consumatori varietà dai contenuti nutrizionali migliori. Sono questi i risultati concreti che promette di garantire l’innovazione vegetale a tutela della sicurezza alimentare, a patto che gli agricoltori possano avere accesso alle nuove tecniche di miglioramento genetico. Lo sottolinea Assosementi, l’associazione che riunisce le aziende sementiere italiane, alla vigilia della Giornata Mondiale dell’Alimentazione che si celebra in tutto il mondo domani.
 
“Oggi l'agricoltura è chiamata a vincere una grande sfida, che consiste nel produrre una maggiore quantità di cibo con meno superfici a disposizione e in maniera più sostenibile", dichiara Giuseppe Carli, presidente di Assosementi". "

Per aumentare la produttività degli agricoltori e aiutarli a raggiungere il livello di produzione alimentare necessario per sfamare i 10 miliardi di persone che popoleranno il Pianeta nel 2050, è fondamentale poter contare sulle nuove varietà tecniche di miglioramento genetico. Purtroppo però le New Breeding Techniques oggi sono ancora guardate con pregiudizio, nonostante riproducano in maniera più rapida le stesse mutazioni che avvengono normalmente in natura".
 
In Europa ogni persona spreca circa 173 chilogrammi di cibo ogni anno, sottolinea Assosementi:  "L’innovazione vegetale consente di offrire ai consumatori prodotti in grado di conservarsi più a lungo. È stato calcolato che nel mondo circa il 40% dei raccolti vanno persi a causa di infestanti: il miglioramento genetico può garantire agli agricoltori varietà più resistenti a malattie e stress. È giunto il momento di scommettere realmente su quelle tecniche in grado di fornire una risposta concreta alla sicurezza alimentare, se davvero vogliamo perseguire l’obiettivo “Fame Zero” lanciato dalla FAO in occasione della Giornata Mondiale dell’Alimentazione” ha aggiunto Carli.
 
"Il settore sementiero è costantemente al lavoro per assicurare agli agricoltori varietà più performanti, ma per riuscirci ha bisogno di operare in un sistema normativo che possa incoraggiare l’innovazione. È necessario che istituzioni e filiera facciano sistema per fare sentire la voce della scienza a livello europeo e in questo senso le recenti dichiarazioni del Ministro dell'Agricoltura Teresa Bellanova ci rendono ottimisti", conclude Carli.
 
 


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