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venerdì 25 ottobre 2019


Manca la manodopera e le mele restano nei campi

Le mele rimangono nei campi perchè non ci sono abbastanza lavoratori per raccoglierle. Succede in Gran Bretagna, dove secondo i dati dell'organizzazione British Apples and Pears e dell'Unione degli agricoltori britannici (Nfu), i produttori locali non potranno staccare dagli alberi ben 16 milioni di frutti a causa della carenza di manodopera, per un totale di 1.147 tonnellate. A determinare questa problematica è stata l'incertezza legata alla Brexit, che per tutto il 2019 ha penalizzato l'arrivo di migranti stagionali dall'Ue.

"Quest'anno i coltivatori di frutta e verdura hanno registrato una significativa carenza di lavoratori stagionali”, ha confermato Ali Capper, delegato dell'Unione degli agricoltori britannici (Nfu).

“Importanti aziende del settore - ha proseguito - hanno già riferito che nel 2021 ridurranno la produzione nel Regno Unito e trasferiranno gli investimenti all'estero, se il Governo non investirà subito sull'ampliamento del programma pilota per i lavoratori stagionali. Bisogna fare presto per consentire nuove assunzioni per il periodo autunnale e natalizio". 

Altri due comparti agricoli risultano particolarmente interessati dalla carenza di manodopera. Sono quelli dei piccoli frutti e dei funghi coltivati. "Ho sentito da alcune aziende che i lavoratori esteri affermano di voler tornare a casa per il 31 ottobre. Si sentono insicuri, il che è davvero un problema per molti settori", ha dichiarato Jan-Willem Naerebout, fondatore della società di reclutamento Agri-Hr.

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