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giovedì 31 ottobre 2019


Carciofi, operazione riscatto

Deve essere l'anno del riscatto per la carcioficoltura sarda. Tutti i produttori, naturalmente, lo sperano dopo la disastrosa campagna 2018/19, quando il clima impazzito (bombe d'acqua e grandinate ad agosto e in autunno, gelate a gennaio) aveva compromesso oltre il 60% delle coltivazioni dell'isola.

La varietà precoce Thema si sta raccogliendo da circa venti giorni nella Pianura del Campidano, dove le aziende agricole stanno cominciando a tagliare anche l'ecotipo locale Spinoso Sardo, il quale registra un ritardo stagionale di 7-10 giorni.


La lavorazione per la IV Gamma

"Entrambe le varietà, in questa fase, presentano una qualità discreta. Che diventerà ottima non appena arriveranno temperature più basse e un po' di pioggia", sottolinea a Italiafruit News Mario Desogus, responsabile commerciale dell'Ortofrutticola Villasor, cooperativa formata da 120 soci specialisti nella coltivazione del carciofo in rappresentanza di circa 700 ettari (300 di Thema, 300 di Spinoso Sardo e 100 di Terom) .

Il mercato dei capolini è stato finora caratterizzato per una scarsa domanda. "Il ritardo dello Spinoso Sardo è per noi un vantaggio, considerando che l'autunno più caldo del solito ha sfavorito il consumo di carciofi. L’attività di vendita - evidenzia Desogus - potrà entrare nel vivo da lunedì prossimo, quando ci lasceremo alle spalle il Ponte di Ognissanti. La qualità c'è, pertanto le nostre aspettative per l’annata sono senz'altro buone". 


Padella di carciofi Thema

Tra i produttori sardi, però, la paura rimane ogni volta che piove. "Stiamo affrontando questa campagna con il cuore in mano. Ormai le piogge non sono più come una volta. Tutto può cambiare in un giorno",  spiega a Italiafruit News Francesco Licheri, co-titolare della società Ampurias Valledoria Ortoverde, azienda a conduzione familiare che dispone di circa 80 ettari di carciofaie nella bassa valle del Coghinas.

In questi giorni, l'impresa di Licheri - fondata da suo padre dopo la Seconda guerra mondiale - sta ultimando le operazioni colturali. "Le nostre produzioni di Thema saranno pronte tra due settimane, mentre per lo Spinoso Sardo bisognerà attendere il mese di dicembre - conclude - Quest’anno, per la prima volta, proveremo a produrre carciofi a residuo zero”.


Impianti della società agricola Ampurias Valledoria Ortoverde

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