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lunedì 4 novembre 2019


«Uva da tavola, mercato attivo per le seedless»

Al porto di Rotterdam (Olanda) sono arrivati i primi carichi di uve da tavola senza semi provenienti da Brasile e Perù. L'offerta dei due Paesi sudamericani è particolarmente scarsa e non è quindi in grado di influenzare i prezzi medi nel mercato europeo. Resta il fatto che gli esportatori pugliesi devono fare i conti con due nuovi concorrenti.

"La campagna dell'oltremare si sta sempre più anticipando - spiega a Italiafruit News Sabino Di Pierro, responsabile commerciale dell'azienda Frudis - I produttori brasiliani e peruviani, così come facciamo noi italiani, cercano di arrivare prima sul mercato europeo, puntando su nuove varietà precoci senza seme".

Uve seedless che, finora, hanno rubato ulteriori quote di mercato a quelle tradizionali. "Il consumo a livello europeo si sta spostando sulle varietà senza seme - evidenzia - Per noi i mercati più importanti restano sempre la Germania e i Paesi nordici. Ma quest’anno anche nazioni dell'Est Europa come la Polonia, l'Ungheria, la Repubblica Ceca e la Slovacchia hanno incrementato fortemente la domanda delle varietà Sublima, Sugraone, Superior, Regal, Fiammetta, Apulia Rose e Crimson a discapito di quelle con seme".



La Frudis registra anche "prezzi soddisfacenti" per il segmento delle seedless. La situazione opposta si riscontra invece per le uve con seme “autoctone”, quali Italia, Michele Palieri, Red Globe e Black Pearl: “Le quantità collocate sono insufficienti. C’è sempre una categoria di clienti che apprezza queste varietà, riconoscendoci il giusto prezzo. Poi c’è un’altra buona parte di clientela, soprattutto la Gdo dell’Est Europa, che compra a prezzi non sostenibili per coprire i costi della filiera”.

"Ora speriamo che la domanda delle cultivar con seme possa aumentare come conseguenza della progressiva riduzione delle qualità disponibili sul mercato - conclude il responsabile commerciale della Frudis - L'esportazione delle uve più tardive come Italia e Black Pearl si può protrarre solitamente fino a metà dicembre, salvo imprevisti legati al maltempo".

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