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venerdì 22 novembre 2019


Agrumicoltori spagnoli in allerta per Trioza Erytrae

Massima allerta a Huelva, capoluogo dell’omonima provincia dell’Andalusia, per il ritrovamento dell’insetto Trioza Erytrae (foto in apertura) avvenuto a Setúbal in Portogallo, a circa 200 km in linea d'aria da Huelva.

Trioza, lo ricordiamo, è l’insetto vettore del batterio Candidatus Liberibacter, responsabile dell’Hlb degli agrumi (anche detto Citrus greening, in foto sotto), conosciuta per essere una delle patologie più distruttive per gli agrumeti. La presenza di Trioza, come specifica il portale spagnolo Huelva Información che ha riportato la notizia, incrementa il rischio di introduzione di Hlb negli agrumi, malattia che si caratterizza per colpire il sistema vascolare degli alberi fino a causarne la morte in due o tre anni dall’attacco.

In Florida, dove l’insetto è stato scoperto per la prima volta nel 1997, un bilancio del 2017 stimava un calo della produzione del 71% mentre a San Paolo in Brasile è stato scoperto nel 2004: qui dei 500 mila ettari coltivati ad agrumi, se ne sono persi 100 mila. Anche in Cina, gli esperti attribuiscono all’Hlb un calo del 10% per la produzione di arance e -5% per i mandarini.



Finora il batterio non è stato rilevato in Spagna ma, considerati i 300mila ettari di agrumeti attualmente coltivati, i danni potrebbero essere economicamente importanti.
Gli agrumicoltori della zona cercano di farsi trovare preparati. L’associazione degli agrumicoltori di Huelva, riuniti sotto la sigla Acph (Asociación de Citricultores de la Provincia de Huelva) ha recentemente organizzato un seminario di formazione sull’identificazione dell’insetto, in cui sono state elencate informazioni pratiche come la rilevazione dei sintomi dell’Hlb su piante e frutti, il riconoscimento degli insetti vettori già a partire dalle uova e relativi piani di emergenza.

E considerato che viviamo in un mondo globalizzato, in cui gli scambi commerciali tra diversi Paesi sono sempre più frequenti, è facile che il batterio possa diffondersi sia tra le piante che tramite altri tipi di materiale vegetale infetto.
Proprio per questo motivo, già dal 2015 l’amministrazione andalusa sta portando avanti il “Piano di sorveglianza degli agrumi”, un programma di prevenzione contro l’Hlb che consiste in visite da parte di tecnici sia nei campi che nei luoghi di smistamento delle piante, come porti, aeroporti e mercati.
Tutti i controlli vengono eseguiti con cadenza settimanale e tutti gli insetti sospetti vengono inviati in laboratorio per ulteriori accertamenti.

Al momento l’unica soluzione possibile per eliminare il batterio, è quella di estirpare le piante malate, bruciarle e seppellirle. Per garantire la totale eliminazione dell’insetto vettore nell’area vicina, in seguito è consigliabile utilizzare trattamenti fitosanitari specifici.

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di Alice Magnani

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