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martedì 3 dicembre 2019


Debutta la mela da 10 milioni di dollari

Irrompe Cosmic Crisp, la mela "stellare" da 10 milioni di dollari. Domenica, negli Stati Uniti, c’è stato il lancio ufficiale della cultivar nata dall’incrocio di Enterprise con Honeycrisp - la varietà più quotata e gettonata negli Usa - destinata a rivoluzionare il mercato a stelle e strisce, dove negli ultimi anni i consumi della Red Delicious sono crollati verticalmente. Inizialmente saranno poco più di tremila le tonnellate destinate al mercato, ma l'aumento sarà esponenziale in pochi anni.

Accompagnata da investimenti record, fa parlare di sé anche i media generalisti di tutto il mondo, Italia compresa: sono stati molti i giornali cartacei e online, le radio e le emittenti televisive che nel weekend hanno dedicato spazio alla promettente varietà. Dal Nord America, dove è stata coltivata per la prima volta alla Washington State University (Wsu) nel 1997 dopo studi e ricerche costati una decina di milioni di dollari, è infatti “rimbalzata” la notizia che la nuova mela può durare fino a un anno, in frigorifero, pur non avendo subito alcuna modificazione genetica: eredita la resistenza alle ammaccature della Enterprise associata al sapore della Honeycrisp. Una combinazione che ha richiesto ingenti risorse per sperimentare. "Croccante e succosa - ha detto la ricercatrice Kate Evans, che ha co-guidato il programma di studi della varietà alla Wsu - la pomacea mantiene un'eccellente qualità alimentare se refrigerata e può facilmente raggiungere i 10-12 mesi di conservazione". 



Chiamata inizialmente Wa38, Cosmic Crisp è stata poi ribattezzata in onore delle macchioline bianche che punteggiano la buccia rosso scuro rendendola simile a un cielo stellato. E della mela "stellare" sono già stati piantati più di 12 milioni di alberi. Un rigoroso sistema di licenze impedisce di coltivare le mele in altre parti del Paese. 

Il raccolto 2019/20 nello Stato di Washington dovrebbe avvicinarsi al mezzo milione di confezioni da 40 libbre (l’equivalente di 18 chili). Aumenterà a 2,1 milioni di confezioni nel 2020/21 e raggiungerà 21,5 milioni entro il 2026, diventando la varietà più produttiva. Una prospettiva che impensierisce più di qualche produttore.



A far riflettere, in un mercato che ogni anno sforna decine di novità di prodotto, non sempre sostenute in maniera adeguata, sono soprattutto gli investimenti in ricerca e comunicazione (come dimostra la capacità di bucare gli schermi su scala planetaria) a supporto di un progetto partito dal nulla, come ha spiegato recentemente l'uomo che ha inventato la varietà, Bruce Barrit (foto sopra)per il quale nulla è stato poi lasciato al caso. 

In Italia Cosmic Crisp ha già un presente e un futuro: Vog e Vip detengono i diritti esclusivi di produzione e commercializzazione della varietà e dell’utilizzo del brand per l’Unione Europea, l’Europa Orientale e i Paesi mediterranei. Sono stati i primi partner "extra Usa" scelti dalla Wsu e dal variety manager internazionale Pvm. Questa primavera, in Alto Adige, sono stati messi a dimora i primi impianti con l’obiettivo di arrivare a 500 ettari totali. I primi test sul mercato nazionale si svolgeranno nel 2020, per poi raggiungere volumi più corposi dalla campagna 2021/22.

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