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lunedì 30 dicembre 2019


Il fondo Taste of Italy compra il 69% della Turatti

Taste of Italy, fondo italiano specializzato nel settore agroalimentare gestito da DeA Capital Alternative Funds Sgr, ha acquisito una partecipazione del 69,3% in Turatti. Fondata a Cavarzere (Venezia) nel 1869, Turatti è leader mondiale nella progettazione e realizzazione di macchine e impianti per la lavorazione di frutta e verdura di quarta e quinta gamma. Nel 2018 Turatti ha sviluppato un fatturato consolidato di 22 milioni, l’80% dei quali all’estero. La società impiega circa 100 dipendenti, basati presso le sedi di Cavarzere, Salinas (California) e Hanoi (Vietnam). Taste of Italy intende rafforzarne la strategia di crescita in Italia e all’estero, consolidandone ulteriormente il posizionamento nel contesto competitivo globale. 


La famiglia Turatti, con il presidente Antonio Turatti e i figli Alessandro e Ilaria, continuerà a contribuire attivamente alla gestione sia per le attività italiane sia per quelle estere, mantenendo una quota del 29,7%, insieme ai key manager della società che parteciperanno al capitale con una quota dell’1%.

“Con questa operazione daremo ulteriore slancio alla crescita e alla continuità del gruppo, che per 150 anni e cinque generazioni è stato gestito dalla nostra famiglia – ha commentato Antonio Turatti – Siamo sicuri che con il supporto di Taste of Italy riusciremo a raggiungere nuovi ambiziosi obiettivi, continuando a puntare sui nostri tratti distintivi di ricerca e innovazione tecnologica, e preservando il ruolo territoriale e le professionalità dei dipendenti”. 

“Siamo onorati – ha sottolineato Pierluca Antolini, managing director del fondo Taste of Italy – di avere l’opportunità di contribuire alla storia imprenditoriale di Turatti. La capacità tecnica e innovativa di Antonio Turatti e dei suoi figli Alessandro e Ilaria hanno portato la società a competere ai massimi livelli nel settore dei macchinari per l’industria agroalimentare. Con loro al nostro fianco vogliamo dare un ulteriore impulso a questa storia di eccellenza italiana nel mondo”.

Il portafoglio di Taste of Italy – lanciato nel 2015 con una dotazione di 218 milioni – è rappresentato dalle partecipazioni in Gelati d’Italia, Cds, Casa Vinicola Botter, Alice Pizza, Abaco e da una piccola partecipazione nel Gruppo La Piadineria, dopo l’exit realizzato nel 2017. Con il closing in Turatti si completano gli investimenti del primo fondo. Nel 2019 è stato realizzato anche un secondo exit di Taste of Italy rappresentato da Acque Minerali (Lurisia). Nelle scorse settimane è stato annunciato l’avvio della raccolta del secondo fondo Taste of Italy 2.

Fonte: Aska News


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