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lunedì 30 dicembre 2019


Cenone di Capodanno, la fortuna nel piatto

Il nuovo anno sta per cominciare ed è tempo di bilanci e di auspici per un anno migliore. Cosa c’è di meglio di cominciare dalla tavola mangiando i cibi portafortuna in compagnia dei propri cari? Uva, lenticchie, mandarini, peperoncini rossi, melagrane e verdure verdi sono tutti alimenti propiziatori affinché i prossimi 365 giorni siano ricchi, felici e fortunati.
Ecco una lista di questi alimenti.

Le lenticchie



Le lenticchie si mangiano a Capodanno perché portano soldi. È un’usanza antichissima. Infatti, furono i romani che cominciarono a mangiarle a San Silvestro. Il motivo di questa tradizione deriva dalla somiglianza della forma di questo legume con le monete. L’auspicio, infatti, è che ogni lenticchia nel corso dei dodici mesi si trasformi in una moneta. Quindi, potete mangiarne in abbondanza con la speranza di diventare ricchi.
Oltre che consumarle a tavola, le lenticchie portafortuna si possono anche regalare in sacchettini, eventualmente da usare come segnaposti durante il cenone.

L’uva



L’uva è considerata simbolo di abbondanza e di allegria. L’abitudine di mangiarne dodici acini, uno per ogni mese dell’anno, ad ogni rintocco dell’orologio allo scoccare della mezzanotte è nata in Spagna. Se i chicchi sono zuccherini e succosi, l’anno sarà favorevole, nel caso, invece, ne capiti uno rovinato o aspro, quel mese sarà più problematico.
Ci sono due teorie principali sull’origine della tradizione dei chicchi d’uva.
Una racconta che la vendemmia del 1909 fu particolarmente abbondante e gli agricoltori, per smaltire l’uva in eccesso, decisero di diffondere la credenza che mangiare questo frutto a mezzanotte portasse fortuna e ricchezza per tutto l’anno venturo.
Ci sono, però, diverse testimonianze scritte che questa tradizione era praticata anche prima di quella data: quindi, è molto probabile che il surplus del 1909 fu solo un pretesto per stimolare il consumo di uva tramite questa usanza. 
L’altra teoria sostiene che questa tradizione nacque negli anni Ottanta del XIX secolo a Madrid come atto di protesta e scherno del popolo nei confronti degli alto-borghesi della città e del Consiglio Comunale. A quel tempo, infatti, i ricchi borghesi madrileni per le feste natalizie organizzavano feste private a base di uva e champagne. Contemporaneamente, il consiglio comunale della capitale spagnola aveva proibito di festeggiare in strada durante la notte dell’Epifania.
Un gruppo di cittadini madrileni decise, quindi, di mangiare acini d’uva ai 12 rintocchi di mezzanotte dell’orologio della Real Casa nei pressi della “Puerta del Sol” di Madrid per burlarsi della tradizione borghese e del bando comunale.

Le verdura verdi



Le verdure verdi, come la bietola, la zucchina, la verza, il cavolo e il broccolo, consumate durante il cenone, per la loro somiglianza con il colore dei dollari, verdoni appunto, porterebbero denaro e ricchezze per il nuovo anno.

Il mandarino



Il mandarino è il frutto portafortuna per eccellenza, grazie alla sua forma schiacciata simile a una moneta “ricca e opulenta”.

La melagrana



La melagrana è simbolo di abbondanza e ricchezza per la sua forma, per la grande quantità di chicchi dolci presenti al suo interno. L’idea della melagrana come frutto della fertilità e della generosità è molto antica ed è presente nei miti di svariate culture ed è così rappresentata in diverse opere d’arte. 

Il peperoncino rosso



Il peperoncino rosso è considerato un importante portafortuna per il nuovo anno, in quanto si crede che per il suo colore intenso e per il gusto piccante che genera sia in grado allontanare la sfortuna.

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di Francesco Mattioli

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