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giovedì 23 gennaio 2020


BackCreek Orchard: grandi risultati con Cherry Vision 3.0

La centrale ortofrutticola australiana BackCreek Orchard parla dei risultati raggiunti grazie a Cherry Vision 3.0. La tecnologia Unitec spalanca le porte della distribuzione e funge da marchio distintivo di qualità omogenea garantita nel tempo. Anche in Estremo Oriente.

"Perché abbiamo scelto Unitec? Inizialmente ad averci colpito è stato il servizio ricevuto: ogni domanda che facevamo otteneva una risposta, rapida e tempestiva. Il motivo principale della scelta è stata certamente la tecnologia, e il fatto che tutta la produzione sia realizzata internamente. Niente che venisse da un agente esterno. Inoltre, sapevamo che Unitec dispone di un ottimo servizio di assistenza in Australia: hanno una filiale a Melbourne, quindi avevamo molta fiducia nel loro impegno nei nostri confronti e nella manutenzione della macchina". Queste le parole con cui Stuart e Michelle Walton, titolari della centrale ortofrutticola australiana BackCreek Orchard, hanno raccontato i motivi alla base della scelta di investire nella tecnologia Cherry Vision 3.0 di Unitec per la lavorazione e la classificazione della qualità delle loro ciliegie.

Stuart Walton ha aggiunto poi un altro fattore che ha giocato un ruolo importante nella scelta: i numerosi e concordi feedback positivi ricevuti dai titolari delle centrali ortofrutticole con cui si sono confrontati: "Gli altri proprietari o installatori in Australia - abbiamo fatto una bella chiacchierata con loro - hanno detto tutti la stessa cosa! Tutti quelli con cui abbiamo parlato hanno detto che il servizio è buono, che il supporto è buono, e questo ci ha convinto". 



E i risultati di questa scelta non si sono fatti attendere. Michelle Stuart spiega che la tecnologia Cherry Vision 3.0 di Unitec funge da vero e proprio marchio di riconoscibilità qualitativa tra i distributori: "Cherry Vision 3.0 – ha dichiarato Michelle - ci ha aperto la strada con tantissimi supermercati e agenti. Ci bussano alla porta perché sanno che la tecnologia è valida e vogliono la nostra frutta!".

Cherry Vision 3.0, infatti, ha permesso a BackCreek Orchard di ottenere ciliegie caratterizzate da estrema omogeneità qualitativa all’interno di ogni confezione e tra una confezione e l’altra: classi di ciliegie di qualità coerente all’interno di ogni fornitura e nel tempo. Che è esattamente ciò che i distributori e i consumatori finali desiderano trovare

Questa uniformità qualitativa, difficilmente immaginabile senza una tecnologia quale Cherry Vision 3.0, è dovuta alla capacità di questo sistema di classificare la qualità delle ciliegie con grande affidabilità e precisione secondo una molteplicità di parametri l’uno indipendente dall’altro: qualità esterna, morbidezza, assenza o meno di gambo, oltre ai più classici calibro e colore. 

E se questo è importante per quanto riguarda il mercato interno, lo è ancora di più per il mercato d’esportazione, specie in paesi che hanno standard qualitativi altissimi come l’Estremo Oriente. I consumatori asiatici richiedono partite caratterizzate da livelli elevati di omogeneità qualitativa e, grazie all’ausilio della tecnologia Cherry Vision 3.0, la centrale australiana può soddisfarli.  

"Nel mercato di esportazione - ha affermato Stuart Walton - il livello qualitativo richiesto è più alto che in quello interno. Da Hong Kong, Singapore e in generale dall’Asia ci chiedono: avete tecnologie ottiche?. Quindi, già avere una tecnologia ottica è un vantaggio e avere quella di Unitec ancora di più, perché è rinomata nel mondo! Le nostre esportazioni cresceranno sicuramente".



L’apertura a nuovi e più redditizi sbocchi di esportazione in mercati molto lontani dal luogo di lavorazione, non è dovuta soltanto al raggiungimento della qualità coerente permesso da Cherry Vision 3.0, ma anche dal fatto che questo sistema permette di selezionare e inviare a quei mercati solo i frutti idonei a viaggiare per molti giorni. Cherry Vision 3.0, infatti, permette di separare i frutti sovramaturi da quelli caratterizzati da un adeguato livello di maturazione, impedendo così la contaminazione del prodotto “buono” e garantendo che questo arrivi a destinazione in condizioni ottimali anche dopo avere viaggiato tantissimi giorni. 

"Cherry Vision 3.0 vede effettivamente la totalità della ciliegia. Non salta la parte apicale del frutto, mentre le fotocamere di molte altre aziende sì! Al momento è l'unica sul mercato che vede il 100% della ciliegia!". Queste le parole con cui Stuart Walton ha commentato la capacità di Cherry Vision 3.0 di rilevare la presenza delle insidiosissime spaccature o lesioni sul fondo del frutto (i cosiddetti danni apicali): un plus tecnologico importantissimo e che si rivela fondamentale nelle stagioni caratterizzate da intense piogge. Cherry Vision 3.0 è infatti dotata di nuove telecamere ad altissima risoluzione, che permettono di vedere il frutto nella sua totalità, anche nelle parti apparentemente più nascoste. 

I benefici che Cherry Vision 3.0 ha portato a BackCreek Orchard vanno ancora oltre al miglioramento della brand reputation, al raggiungimento del vantaggio competitivo e all’arrivo a mercati di destinazione particolarmente redditizi. Cherry Vision 3.0, infatti, grazie al suo grado di automazione, ha portato anche a notevoli risparmi in termini di costi di manodopera e a un decisivo aumento dell’efficienza produttiva. Ecco le parole di Stuart Walton al proposito: "Non c'è bisogno di nessuno sulla linea, non c'è bisogno di personale per lavorare fisicamente la frutta e controllarla. È perfetta, non possiamo lamentarci. Abbiamo confezionato per altri tre coltivatori e sono rimasti tutti molto impressionati. Un coltivatore che confezionava manualmente ha detto che per fare quello che noi abbiamo fatto in un'ora e mezza lui avrebbe impiegato 8 ore".

Tutta la soddisfazione della centrale australiana e di coloro che le si sono rapportati è fonte di grandissima soddisfazione per il team Unitec, e conferma del fatto che la sua tecnologia per la classificazione della qualità delle ciliegie porta a benefici a tutti i livelli della filiera, dal coltivatore alla centrale ortofrutticola, dalla centrale al distributore, dal distributore al consumatore finale.

Fonte: Ufficio stampa Unitec 


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