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Amazon Go Grocery mercoledì 26 febbraio 2020


Amazon Go Grocery, il supermercato tech

Amazon debutta nel mondo dei supermercati con un nuovo format: Amazon Go Grocery. Il primo punto vendita negli Stati Uniti è stato inaugurato ieri a Seattle: l'idea è quella del negozio di vicinato, ma con tanta tanta tecnologia. Perché gestire un punto vendita di 966 metri quadrati con circa 5.000 referenze senza casse non è facile nemmeno per il colosso del commercio digitale.

Amazon Go Grocery

All'interno dell'Amazon Go Grocery, infatti, si trova di tutto, compresa l'ortofrutta sfusa. Per entrare è sufficiente avere l'App e passare il codice ai tornelli all'ingresso. Poi si fa la spesa senza pensare ad altro. Puoi prendere una mela, riporla nella borsa degli acquisti, poi cambiare idea e rimetterla sullo scaffale, scegliendo magari un avocado, che il cervellone elettronico del negozio registra tutto e modifica via via il conto. All'uscita l'addebito arriverà - attraverso l'App - sulla carta di credito.



"Amazon Go Grocery offre tutto quello che si può desiderare da un negozio di alimentari di quartiere: prodotti freschi come frutta e verdura, carne, pesce e poi ancora prodotti da forno, per la casa e anche per gli animali", ha puntualizzato Amazon, ricordando una ricca offerta per pasti facili e veloci da preparare, oltre che un "mix di articoli biologici e convenzionali di marchi noti" e dei brand di Amazon. I freschi arrivano dagli stessi fornitori di Whole Foods, insegna che la creatura di Jeff Bezos ha rilevato nel 2017.



Sul fronte del funzionamento e della dotazione tecnologica, il nuovo format ricalca molto gli Amazon Go (che dispongono di circa 1000 referenze); ma come rimarca Dilip Kumar, vice presidente di Amazon Go, "Amazon Go Grocery è un nuovo formato, non è solo un Amazon Go più grande. È una selezione molto più estesa che si rivolge a un pubblico diverso".

La frutta e la verdura sono venduti a un prezzo al pezzo e quindi non devono essere pesate: le banane sono in offerta a 19 centesimi, mentre i pompelmi vengono venduti a 1,29 dollari e le mele a 1,35

"La maggior parte delle cose su Amazon Go sono confezionate o sono singoli oggetti come una lattina di Coca-Cola - ha detto Kumar - Ma qui le persone acquistano patate o cipolle: frugano negli scaffali. Questo è ciò che rende questo punto vendita molto più complicato da gestire".



Non ci sono cassieri ma nel supermercato di Amazon il personale non manca: sia per rifornire gli scaffali, sia per dare assistenza ai clienti soprattutto in una prima fase di rodaggio.

Gli esperti affermano che Amazon ha utilizzato i dati raccolti dall'esperienza con Whole Food per comprendere meglio dove e come rivolgersi ai clienti di alto livello con un formato più conveniente. Neil Stern, partner senior della società di analisi McMillanDoolittle, con sede a Chicago, ha affermato che sebbene l'acquisizione di Whole Foods non sia stata un "punto di svolta" nel settore alimentare, le vaste risorse di Amazon e la sua forza tecnologica dovrebbero far riflettere i retailer. "Ogni volta che Amazon fa qualcosa in questo ambito - ha detto Stern - le aziende alimentari tradizionali dovrebbero essere preoccupate".

Una nuova rivoluzione è partita. Non resta che attendere lo sbarco in Europa.

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Maicol Mercuriali
Editor - Social Media Manager
maicol@italiafruit.net

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