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giovedì 12 marzo 2020


Coronavirus e spesa online, i tempi di consegna della Gdo

Con l’entrata in vigore dell’ultimo decreto emanato dal premier Conte, le restrizioni inizialmente previste in Lombardia e in altre 14 province in Veneto, Piemonte, Marche ed Emilia-Romagna sono state estese a tutto il territorio nazionale. Si è così ripetuta, ma con proporzioni più ampie, la dinamica già verificatasi nelle aree maggiormente colpite dal coronavirus nel fine settimana del 22-23 febbraio: quella delle code ai supermercati, nonostante nei prossimi giorni resteranno aperti. 
Per quanto riguarda i servizi di spesa a domicilio, in Italia ne sono attivi diversi, generalmente "griffati" dalle singole catene, tutti già sommersi da migliaia di richieste. Come stanno reagendo i più diffusi? A fare il punto un articolo del Corriere.it

Esselunga
Prima catena ad aver reso gratuito il contributo di consegna agli over 65, Esselunga spedisce a casa la spesa in quasi tutte le aree in cui è presente con i suoi 160 punti vendita, sparsi tra Lombardia, Piemonte, Toscana, Emilia-Romagna, Liguria (La Spezia), Veneto (Verona) e Lazio (Roma e Aprilia). I tempi d’attesa si sono però dilatati ovunque: "Dai tre-quattro giorni fino, in alcuni casi, alla settimana – spiega al Corriere l’ufficio stampa – L’e-commerce, infatti, è stato preso d’assalto senza distinzioni geografiche, e ce la stiamo mettendo tutta per restare operativi nel migliore dei modi. L’approvvigionamento sugli scaffali resta comunque garantito".

Carrefour
Carrefour prevedeva la consegna gratis per gli over 60 già prima che scoppiasse l’emergenza, ma nelle ultime settimane – ha fatto sapere l’azienda – il servizio è stato rafforzato "in modo pesante". La catena è presente in 18 regioni italiane con 1.074 punti vendita, ma non in tutte le aree è disponibile la consegna a domicilio. Ad ogni modo, anche in questo caso l’impennata degli ordini ha fatto registrare significativi rallentamenti. Primo tra questi, quello – emblematico – del sito ufficiale, dove è apparsa la scritta: "A seguito del numero eccezionale di richieste, potrebbero verificarsi ritardi nella consegna e indisponibilità di alcuni prodotti. La consegna spese verrà effettuata sul pianerottolo davanti la porta e le modalità di pagamento potrebbero essere limitate al pagamento online".

Coop
"A seguito dell’eccezionalità del momento, stiamo ricevendo un numero molto elevato di ordini. Per questo motivo potresti trovare alcuni prodotti e slot di consegna a breve non disponibili". Questo il messaggio che appare sul portale EasyCoop. Il servizio è normalmente garantito a Roma e nelle province di Bologna, Ferrara, Modena, Reggio Emilia, Padova, Treviso e Venezia. Tuttavia, riuscire a prenotare una spedizione risulta al momento proibitivo in ogni zona, perfino provando a selezionare i primi giorni della prossima settimana.

Pam
Pam invece consegna soltanto a Milano. Ciononostante, ha già alzato bandiera bianca: se si prova a effettuare la spesa a domicilio, il sito segnala come non vi sia più alcuna fascia oraria disponibile. Nemmeno nei prossimi giorni.

Conad
Conad è presente con la funzione "ricevi la spesa a casa" in 15 province da Nord a Sud, e ha registrato un impressionante aumento delle richieste giornaliere: da 3 mila a 85 mila. Malgrado ciò, come riferisce l’azienda, "pur faticando" sta ugualmente riuscendo a "garantire tempi di consegna compresi tra le 12 e le 24 ore". Tra le grandi catene della spesa online, al momento risulta dunque l’unica capace di reggere il colpo.

Amazon Prime Now
Quanto alle piattaforme digitali, Amazon Prime Now (attivo a Milano, Roma e Torino in partnership con Pam e Unes) viene segnalato in grossa difficoltà. In tutte e tre le città, infatti, prenotare una consegna è diventato un terno al lotto. Non a caso, in ciascuna sezione il sito segnala che "a causa dell’elevata richiesta, le fasce di consegna potrebbero essere limitate".

Supermercato24
Supermercato24, marketplace che collabora con circa venti partner diversi, è attivo in 35 province italiane, tutte del Centro-Nord ad eccezione di quella di Napoli. In pochi giorni ha triplicato gli iscritti, con incrementi degli ordini fino al 46% rispetto alla scorsa settimana. "Di solito – fa sapere l’ufficio stampa – riusciamo a garantire le consegne in giornata, o al massimo entro 24 ore. L’impennata delle richieste registrata già prima di lunedì sera, invece, ci ha costretto ad allungare i tempi. Al momento ci muoviamo quindi nell’ordine dei quattro-cinque giorni lavorativi, e ciò accade un po’ in tutte le aree in cui operiamo". Anche in questo caso i costi di consegna per i clienti over 65 sono stati annullati per tutto il mese di marzo. Inizialmente la promozione era valida nella sola area di Milano, poi è stata estesa anche alle altre province.

Fonte: Corriere.it


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