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martedì 31 marzo 2020


I periti agrari chiedono un tavolo al Mipaaf

Il Paese è in piena emergenza sanitaria, della quale non è esente l'agricoltura e con essa gli operatori. In questi giorni la nostre produzioni agricole stanno subendo ingenti danni dovuti al gelo, creando di fatto la necessità di fare dei sopralluoghi per una prima valutazione preventiva dei danni, anche la fine di consentire la continuazione della messa in copertura, attività che richiede la mobilità dei tecnici e di conseguenza la necessità di operare nella massima sicurezza sanitaria.

Il Comitato Interprofessionale, costituito dall’insieme del Consiglio dell'Ordine Nazionale dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali, dal Consiglio Nazionale dei Geometri e Geometri Laureati e dal Consiglio Nazionale Periti Agrari e Periti Agrari Laureati, che rappresentano le figure professionali impegnate nella stima dei danni da avversità atmosferiche alle produzioni vegetali, in virtù che il sistema di protezione assicurativa è un sistema agevolato con risorse pubbliche Comunitarie e Nazionali, ha chiesto alla Ministra Teresa Bellanova la costituzione di un tavolo di confronto presso il Mipaaf. 
Il tavolo si rende necessario per affrontare alcuni temi dirimenti per l'organizzazione delle attività peritali, che non posso essere certamente differite.
I Professionisti coinvolti nella valutazione dei danni alle coltivazioni, chiedono il confronto su questioni chiave:
  • protocollo con misure specifiche per l'esclusione del contagio e/o contenimento della diffusione del Covid-19 nello svolgimento dell'attività peritale, a tutela degli agricoltori e dei tecnici coinvolti;
  • reperimento e dotazioni Dpi professionali; 
  • protezione assicurativa per i tecnici, che copra eventuali danni permanenti e l'onorario dei giorni di lavoro persi in caso di contagio da Covid-19 o di messa in quarantena precauzionale;
  • valutare con figure competenti la possibilità una profilassi sanitaria circa il rischio contagio a beneficio degli stessi, dei colleghi e degli agricoltori;
  • aspetti logistici: possibilità di spostamento e circolazione dei tecnici, individuazione di strutture alberghiere idonee, individuazioni servizi accessori;
  • organizzazione della modalità operative delle fasi, digitalizzazione ove possibile delle fasi peritali, ecc.
L'auspicio è che il lavoro del tavolo rimanga un puro esercizio preventivo, il che significherebbe che l’emergenza è conclusa, ma se così non fosse è necessario essere pronti fin da subito con quadro operativo chiaro e definito.

Fonte: Comitato interprofessionale 


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