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martedì 7 aprile 2020


«Vendite online di agrumi, boom di ordini italiani»

Con l’avvento di Covid-19 i commerci mondiali hanno dovuto riformulare i loro trend, in primis quelli dell’ortofrutta. Ma cosa succede ai prodotti venduti online? A fare il punto con Italiafruit è Carlo Palermo, titolare dell’e-commerce di agrumi biologici Mammarancia.

“Solitamente siamo focalizzati sulla clientela estera, a differenza dei nostri competitor che puntano sui consumatori italiani – spiega Palermo – ma questa difficile situazione determinata dalla diffusione del Coronavirus, ha stravolto  la composizione della domanda e negli ultimi tempi abbiamo registrato un incremento dei clienti nazionali mentre è rimasto costante il numero degli ordini provenienti dall’estero”.


Carlo Palermo, titolare di Mammarancia

“L’aumento di domanda italiana lo imputiamo alle restrizioni governative che ci costringono tutti a casa: i consumatori hanno dovuto approcciarsi a nuovi strumenti di spesa online e, nel farlo, si sono rivolti direttamente ai produttori. Al momento, l’80% dei nostri clienti italiani è localizzato nel nord Italia e il fattore territorialità che da sempre ci contraddistingue, ha sicuramente giocato a nostro favore, soprattutto su una clientela più anziana”. 
Le consegne, generalmente espletate in due giorni, sono rallentate dai ritardi dei corrieri, dovuti a una diminuzione del numero dei mezzi.  “I prodotti viaggiano con un giorno di ritardo ma in alcuni casi è stato addirittura impossibile consegnare – spiega il titolare – mi riferiscono alla città di Bergamo e al territorio limitrofo: in questo caso abbiamo contattato telefonicamente i clienti per comunicare il blocco della logistica e il conseguente rimborso dell’ordine”.



Un commento sulla campagna agrumicola
“Qualitativamente parlando, questa campagna è stata superiore alla precedente, anche grazie ad una maggiore pezzatura dei frutti, che ha fatto alzare il prezzo medio di vendita – sottolinea Palermo - A crescere sono stati soprattutto i prodotti premium, più apprezzati rispetto al passato”. 
E aggiunge: “Il mercato è stato frenetico e i produttori hanno dovuto fare i conti con richieste inaccessibili: da una parte c’è stata un’alta richiesta da parte della Gdo e, allo stesso tempo, una produzione scarsa anche dovuta ad un fine campagna arrivato in anticipo. Ad influenzare l’ aumento della domanda di agrumi, ha sicuramente contribuito anche il cambiamento delle abitudini alimentari dovute al Coronavirus. Da parte nostra, ci siamo impegnati a mantenere una politica di prezzo omogenea, con prezzi fissi dall’inizio della campagna”.



Web, una risorsa in crescita
“Siamo molto soddisfatti del nostro e-commerce – conclude Palermo – che rappresenta la fonte principale di guadagno per il nostro marchio. Da cinque anni stiamo crescendo costantemente tra il 50 e il 60% e anche quest’anno abbiamo incrementato il budget per l’advertising online: è l’unico modo per acquisire nuovi clienti soprattutto all’estero, mentre per la fidelizzazione continuiamo a puntare sul valore del passaparola. Lo stesso trend si riflette nei comportamenti di acquisto dei consumatori: la prima volta ci scelgono per gli agrumi grazie alla nostra fama di specialisti dell’arancia rossa e, se il prodotto piace, gli ordini si allargano anche a miele, marmellate e olio di oliva. Poi i commenti arrivano agli amici e agli amici degli amici, proprio secondo il principio del passaparola”.

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