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mercoledì 15 aprile 2020


Mercato di Lusia, il punto sugli scambi

L’emergenza coronavirus, iniziata a fine febbraio e proseguita pesantemente con marzo, ha reso difficile l’operatività alle ditte imprenditoriali che gravitano in mercato. 
Ci siamo trovati da subito di fronte a una crisi sia del settore produttivo caratterizzata da difficoltà delle aziende agricole a reperire manodopera per la paura del contagio sia nel settore commercio dato da una diminuzione degli acquisti da parte dei commercianti, a causa della chiusura delle mense scolastiche, agriturismi e ristoranti. 
Al contrario le ditte acquirenti che rifornivano direttamente i mercati all’ingrosso hanno evidenziato uno sbandamento sui prodotti da comprare e quanto comprare. Come conseguenza si sono riscontrate giornate con richieste elevate di prodotto e giornate dove gli acquisti erano più che dimezzati
Gli unici a beneficiare del periodo sono stati i fruttivendoli con sede fissa, dove si è registrato un incremento dei volumi di prodotti acquistati. 

Scendendo nell’aspetto economico-commerciale, si può così riassumere l’andamento delle principali colture: anche con marzo l’aglio ha regalato buone soddisfazioni. È risultato uno dei pochi prodotti dove le quotazioni hanno teso verso l’alto. La produzione è risultata stazionaria e in linea con il periodo.
Trend negativo per bianca di milano, bieta da costa e catalogna. Le buone temperature hanno determinato un aumento produttivo e scoraggiato il consumo. La situazione si è ripercossa sulle quotazioni risultate subito in calo.
Continua la dinamica flessiva dei prezzi per le carote sia lavorate con foglia sia quelle defogliate. Non si riesce a comprendere il motivo poiché i volumi commercializzati risultano in linea con quelli di marzo 2019 e la qualità ha evidenziato standard buoni.

È iniziata con qualche giorno di anticipo la commercializzazione del cavolfiore. Le vendite sono state regolari con prezzi in aumento. Il prodotto ha mostrato una buona qualità. 
Mercato difficile per tutte le tipologie di cavoli. Gli scambi sono avvenuti a ritmi pesanti, poiché i quantitativi offerti sono risultati superiori alla domanda. I prezzi hanno teso al ribasso, soprattutto per il tipo tondo e viola.
Per le lattughe il mercato è ancora in fase di assestamento. Si vanno progressivamente intensificando le operazioni di raccolta del prodotto in coltura protetta e hanno iniziato quella a pieno campo. Si registra pertanto un aumento dei quantitativi conferiti che non sempre sono stati recepiti bene dal mercato. Il rialzo delle quotazioni si è verificato solo per i tipi cappuccia e romana, mentre la tipologia gentile ha manifestato dei cali.  
Continua il trend al ribasso per il porro a causa di un forte aumento della produzione non ancora assorbito dai consumi. Alcune partite di prodotto non rispondevano ai parametri qualitativi standard.

Dopo un discreto febbraio, il comparto radicchio ha registrato a marzo costanti flessioni delle quotazioni che, sono state più pesanti per il prodotto di qualità non elevata. Solo verso la fine del mese la richiesta è risultata più costante favorendo  quotazioni in aumento rispetto a quelle di marzo 2019. 
Mercato pesante per il sedano verde, nonostante si sia registrato un calo delle disponibilità. La domanda poco attratta ha fatto precipitare le quotazioni.
Continua il momento positivo per le zucche caratterizzato da una richiesta molto elevata, che ha sostenuto un buon rialzo delle quotazioni.
Per il comparto frutta le contrattazioni sono avvenute a ritmi sostenuti. Si sono registrati buoni aumenti di prezzo e di quantità per kiwi, mele e pere.

Fonte: Mercato ortofrutticolo di Lusia


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