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giovedì 23 aprile 2020


«I nostri modelli matematici a servizio dell'orticoltura»

Migliorare la produzione e facilitare il lavoro dell’agricoltore. E’ questo l’obiettivo del progetto “Sistemi di orticoltura per il futuro” sviluppato dalla giovane ricercatrice di origini calabresi Laura Cammarisano e dal suo staff al Leibniz Institute for Vegetable and Ornamental Plant Cultivation di Berlino.

“Ci occupiamo principalmente di ambienti controllati, non solo camere di crescita ma anche green house – spiega Cammarisano a Italiafruit – per costruire modelli matematici utili all’agricoltura. L’idea è quella di testare quante più combinazioni di ambienti possibile per identificare un range di condizioni di crescita ottimale: di volta in volta modifichiamo parametri ambientali quali luce, della temperatura, dell’umidità e dell’anidride carbonica. L’ambiente controllato ci permette di testare più combinazioni parallelamente riducendo i tempi di ricerca: per esempio una ricerca che avrebbe bisogno di quattro mesi di prove, riusciamo a condurla in quattro camere contemporaneamente, riducendo drasticamente le tempistiche”.



“In dialogo con diversi centri di agronomia e aziende del settore, elaboriamo i nostri progetti a partire da problemi attuali: partiamo da un parametro di riferimento mentre osserviamo la reazione della pianta e degli altri parametri ambientali - continua -  La luce rappresenta la fonte primaria di energia per le piante e gli esperimenti che la riguardano sono quelli dall’impatto più immediato. La comparazione di lampade Led e lampade a pressione, per esempio, può avere un effetto evidente su resa e aspetto”.

Acquaponica sotto la lente
“Come ultima ricerca sviluppata, abbiamo testato la produzione della lattuga tramite una coltivazione acquaponica – continua – rapportando i risultati ottenuti con una soluzione idroponica tradizionale, con una fish water e con una fish water arricchita (in cui all’acqua di coltura dei pesci abbiamo aggiunto una piccola parte di nutrienti chimici). Tra questi tipi di nutrimento, i risultati migliori li abbiamo ottenuti da una fish water arricchita ma dobbiamo ancora studiarne il motivo perché con il lockdown anche le nostre ricerche si sono fermate. A giugno doveva partire un progetto di acquaponica sui pomodori ma per ora è tutto sospeso”.



Luce e resa produttiva, un binomio personalizzabile 
Prima di sviluppare il progetto berlinese, Cammarisano ha svolto un dottorato di ricerca in scienze biologiche all’Aberystwyth University in Galles, dove ha condotto studi innovativi per aumentare la resa produttiva e migliorare le caratteristiche nutraceutiche delle insalate tramite l’illuminazione artificiale.
“In un ambiente protetto in cui controllavo quotidianamente i parametri (temperatura, irrigazione e compost), ho iniziato ad utilizzare illuminazioni led di diverso colore per migliorare la produzione di lattuga lollo rossa – racconta la ricercatrice – L’obiettivo era ottenere una varietà dalle qualità nutrizionali migliorate, oltre che più attraente per il consumatore. Dopo tre anni di studi, l’atteso risultato: brevi trattamenti di luce led blu stimolano la crescita della pianta, andando ad aumentare il peso di ogni rosetta, oltre ad indurre un leggero stress nella pianta, la quale per proteggersi incrementa la produzione di antiossidanti in grado di migliorare anche la colorazione della pianta”.



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